TAV, investimento importante. Il giudizio della CGIL

13/03/2012 Ripubblichiamo l'ordine del giorno sulla TAV, votato a maggioranza in occasione del XVI Congresso della CGIL, maggio 2010. Il no al Ponte sullo stretto

Vista l'attualità del tema dell'Alta velocità e alla luce del dibattito politico e giornalistico che si sta sviluppando in questi giorni sulle proteste della Val Susa e anche in seguito alle dichiarazioni del Segretario Generale Susanna Camusso, abbiamo pensato utile ripubblicare il testo dell'ordine del giorno sulla TAV votato durante l'ultimo Congresso della CGIL, che si è svolto a maggio del 2010 a Rimini.

Il Congresso di Rimini votò molti ordini del giorno. Tra questi c'era anche quello sul Ponte sullo Stretto e quelli sulla TAV. Erano stati  infatti trentasei gli ordini del giorno arrivati alla fine dei lavori congressuali. Su trentadue di questi (riguardanti gli argomenti più diversi, dal no al Ponte sullo Stretto al problema della ricostruzione dell’Aquila ai diritti umani, passando per le dichiarazioni di sostegno a una serie di vertenze aziendali), visto il sì unanime della Commissione politica, non è stato ritenuto opportuno tornare a discutere.

Sono stati illustrati invece alla platea congressuale, e messi in votazione, i due odg – contrapposti – sulla Tav, e quello, respinto a maggioranza, sullo sciopero generale.

I due ordini del giorno sulla TAV erano nati dal diverso giudizio maturato nella confederazione intorno all’Alta velocità. Sull’odg approvato a maggioranza, che ricalcava sostanzialmente il documento votato al Congresso della FILLEA, tre sono i punti da sottolineare: l’inutilità della contrapposizione TAV-no TAV; l’importanza dell’opera per lo sviluppo industriale del Piemonte oltre che per migliori collegamenti tra Italia e Francia; la necessità che intanto si producano vantaggi occupazionali e benefici fiscali per residenti e territori. Il secondo ordine del giorno, respinto, dava invece dell’opera un giudizio, non solo sotto il profilo economico ma anche ambientale, del tutto negativo.

Il punto interessante, oggi, a quasi due anni da quel Congresso, riguarda dunque il diverso orientamento che il Congresso stesso prese sui temi delle grandi opere e delle questioni relative della difesa dell'ambiente e della democrazia nelle scelte. Il voto sul Ponte e quello sulla TAV ebbero risultati opposti. Bocciato il Ponte, approvata la TAV a maggioranza, anche in presenza di un documento alternativo contrario.


Qui di seguito il testo dell'ordine del giorno

Ordine del giorno n° 30

TAV

La costruzione della linea AV-AC ferroviaria Torino-Lione e le problematiche a essa collegate,continuano a coinvolgere il Paese e i militanti della CGIL, per l’importanza di quest’opera nello sviluppo industriale del Piemonte, per la mobilitazione dei cittadini della Val Susa e le diverse posizioni che sulla vicenda si contrappongono, senza che si arrivi a trovare una soluzione nel rispetto delle reciproche convinzioni.

La contrapposizione “NO-Tav, SI-Tav “ che ancora ci divide, non contribuisce a un sereno dialogo interno alla nostra Organizzazione.

Il nostro impegno deve essere teso ad aiutare il confronto sulle diverse opinioni e a costruire iniziative che portino la CGIL ad agevolare il buon esito della discussione, tra tutti i soggetti che istituzionalmente sono coinvolti.

In questo quadro la FILLEA CGIL Piemonte ritiene prioritaria la costruzione della linea ferroviaria AV-AC Torino-Lione, strategica per il rilancio industriale del Piemonte.

Noi riteniamo si debba tener conto sia delle ragioni diverse, evitando inutili speculazioni di

carattere politico, sia di come conciliare un’opera di questa portata, senza la quale saremo tagliati fuori da ogni prospettiva di sviluppo e d’investimenti, che vanno contemperati con la legittima esigenza del territorio e della sua popolazione di non essere protagonisti passivi, ma al contrario capendo le ragioni del disagio, che indubbiamente la costruzione di questa grande opera comporta; adottare tutti i correttivi necessari a evitare danni alla salute delle popolazioni e al territorio, garantendo vantaggi dal punto di vista occupazionale, benefici fiscali nei servizi, nei collegamenti, ai residenti locali, come già avvenuto in opere analoghe.

Chiediamo che nelle sedi politiche e tecniche interessate si valutino, in modo trasparente, tutte le alternative possibili, per offrire soluzioni tese a procedere in direzione di un consenso diffuso, evitando ogni genere di estremizzazione.

Con questo spirito e su queste basi, chiediamo alla CGIL di adoperarsi affinché quest’opera si realizzi.

APPROVATO A MAGGIORANZA

 





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