Sanità: CGIL, Censis conferma tagli lineari indeboliscono servizio 'Nuovo Patto Salute ripari danni, welfare è sviluppo'

15/03/2012

“I tagli lineari e una gestione ragionieristica in sanità indeboliscono il nostro servizio sanitario nazionale e mettono in discussione il diritto costituzionale alla salute come elemento che unifica il nostro paese e garantisce i cittadini”. E' quanto affermano in una nota il Segretario Confederale della CGIL, Vera Lamonica, e il responsabile Politiche della salute, Stefano Cecconi, in merito all'indagine presentata dal Censis 'Quale sanità dopo i tagli'.

Alla luce di quanto emerso dalla studio, che conferma le denunce della CGIL, i due sindacalisti insistono perché “con il nuovo Patto per la Salute si riparino i danni causati da questa logica recessiva, che considera il welfare un peso invece che un fattore di sviluppo”.

Nel dettaglio, aggiungono Lamonica e Cecconi, “si investa nel Servizio sanitario nazionale come formidabile motore per la crescita e l'equità sociale. Si può dare così un nuovo volto anche ai piani di rientro, passando dalle logiche dei tagli lineari, delle tasse aggiuntive e dei ticket, alla riconversione dell’offerta dei servizi, puntando decisamente al potenziamento dei servizi distrettuali nel territorio. C’è bisogno di una buona sanità, pubblica e universale, per assicurare diritti ai cittadini e risanare i bilanci”, concludono.


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