Pensioni: CGIL, soluzione rapida per tutti coloro che non hanno né stipendio, né pensione

12/04/2012

Ai lavoratori e lavoratrici in mobilità, esodati, licenziati, che manifestano domani a Roma, va data una soluzione, certa ed in tempi rapidi”. Lo afferma Vera Lamonica, Segretario Confederale della CGIL con delega alla previdenza e al welfare.

Si attendono ancora i numeri ufficiali, colpevolmente ignorati o mantenuti oscurati a tutt'oggi dal governo come dall'INPS - spiega Lamonica - ma al di là dei numeri, il governo deve sapere che non è più possibile lasciare nell'ansia e nell'incertezza lavoratori e lavoratrici che sono vittime di una riforma sbagliata, fatta in fretta, senza confronto, e col solo obiettivo di fare cassa, e che non ha avuto la minima attenzione alle fortissime conseguenze sociali che puntualmente si sono determinate”.

La soluzione - dice ancora la dirigente CGIL - deve riguardare tutti, e non solo una parte degli aventi diritto e deve ripristinare il principio che i patti previdenziali si rispettano in particolar modo per tutti coloro che in base alle norme allora vigenti avevano siglato accordi, collettivi ed individuali, di esodo o di scivolamento verso la pensione.
Non bisogna cercare escamotage: la risposta non può che essere di natura previdenziale, e le risorse possono essere cercate negli enormi risparmi realizzati con la riforma stessa nonché prelevarle dalle condizioni di vero privilegio che caratterizzano il nostro Paese, dai grandi patrimoni alle pensioni d'oro”.

Così come sullo scandalo delle ricongiunzioni onerose - conclude Lamonica - lascito del governo Berlusconi, e da questo governo confermato, e sul quale, peraltro, i conti resi noti e di cui nessuno assume la paternità, sono palesemente inattendibili ed è necessario ripristinare equità e diritto.


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