Realizzato a Malta il primo incontro per affrontare la problematica dei diritti dei migranti nella regione del mediterraneo

29/05/2012

Lunedì 28 maggio, si è realizzato a Malta il primo incontro per affrontare il tema dei flussi migratori nella regione del Mediterraneo. L'incontro, co-promosso dal sindacato maltese GWU (General Workers' Union) e dalla CGIL attraverso il coordinamento tra Segretariato Europa, Dipartimento Politiche Globali, Ufficio Immigrati e le strutture regionali di Campania, Calabria e Sicilia, ha visto la partecipazione dei rappresentanti della CGT di Francia, della CGTP del Portogallo e della Comunità multietnica degli immigrati arabo-africani presenti a Malta.

L'incontro ha permesso di scambiare informazioni tra i sindacati delle diverse realtà sindacali sui temi dell'accoglienza dei migranti nei rispettivi paesi, sulla legislazione nazionale, sull'impatto delle direttive europee in tema di migrazione nel sistema legislativo nazionale e sul rapporto con i sindacati dei paesi della sponda sud del mediterraneo.

La discussione, ovviamente, ha preso in esame due aspetti fondamentali: i profondi cambiamenti che stanno avvenendo nella regione Medio Orientale e del Nord Africa e la crisi globale ed il suo impatto nelle nostre economie, nel sistema di protezione sociale e nelle dinamiche del mercato del lavoro.

Da parte di tutti i rappresentanti presenti è emersa una chiara critica all'azione dell'Unione Europea nei confronti dei paesi della sponda sud del mediterraneo, per le alleanze del passato, per la chiusura nei confronti dei flussi migratori causati dalle rivolte e dalla povertà, per l'assenza di una vera politica di integrazione regionale. Mentre, invece, alla Confederazione Sindacale Europea, viene chiesta una maggiore attenzione ed investimento politico nei confronti della regione del Mediterraneo, rispetto alle dinamiche migratorie, alle politiche di integrazione e di cooperazione con i paesi della sua sponda sud, all'appoggio ed al sostegno dei nuovi sindacati indipedenti.

L'incontro è servito a verificare la disponibilità e la volontà dei sindacati dei paesi europei che si affacciano nel mediterraneo a costruire azioni comuni e coordinate per aumentare la promozione dei diritti dei migranti e per favorire una politica di integrazione regionale orientata al partenariato nord – sud, alla valorizzazione delle relazioni ed alla cooperazione tra regioni e territori del Mediterraneo.

I partecipanti hanno quindi espresso la volontà di dare seguito a questo primo momento di scambio, costruendo un'agenda di lavoro comune, che prevede un prossimo incontro tra sindacati europei con la presenza dei due livelli organizzativi, quello nazionale e quello dei territori meridionali di Italia, Francia, Spagna, Portogallo, oltre a Malta, per consolidare questa rete sindacale, proseguendo nello scambio di esperienze e di informazioni, con la finalità di elaborare una proposta di cooperazione sindacale decentrata, a partire dalla politica migratoria, per la regione del Mediterraneo. Il passaggio successivo, sarà quindi, l'incontro e la condivisione con i sindacati dei paesi della sponda sud del Mediterraneo, per la costruzione vera e propria di azioni congiunte di co-sviluppo, di protezione dei migranti in transito, di formazione sindacale.

Il programma è ambizioso ma la collaborazione ed il coordinamento interdipartimentale, il protagonismo e la partecipazione attiva dei territori, l'azione congiunta tra sindacati dei diversi paesi cella regione, offrono le condizioni necessarie, per intraprendere il percorso di cooperazione indispensabile, alla ricostruzione delle
relazioni tra società civile ed istituzioni nella regione del Mediterraneo.


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