Pensioni: oggi CGIL, CISL, UIL in piazza insieme per gli esodati

24/07/2012 Una giornata di mobilitazione nazionale per chiedere la rimozione di ogni vincolo numerico rispetto ai soggetti cosiddetti esodati che vanno salvaguardati. A Roma è in programma un presidio in Piazza della Rotonda (Pantheon) dalle ore 9.30, nel corso del quale interverranno i Segretari generali delle Confederazioni Susanna Camusso, Raffaele Bonanni e Luigi Angeletti
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Di nuovo in piazza per gli 'esodati'. CGIL, CISL e UIL hanno proclamato per il 26 luglio una nuova giornata di mobilitazione nazionale per rivendicare una soluzione previdenziale per tutti i lavoratori cosiddetti, esodati. A Roma è in programma un presidio in Piazza della Rotonda (Pantheon) a partire dalle ore 9.30, nel corso del quale interverranno i Segretari generali delle Confederazioni Susanna Camusso, Raffaele Bonanni e Luigi Angeletti.

Per CGIL CISL e UIL, infatti, l’ampliamento dei lavoratori derogati dall’applicazione dei nuovi requisiti pensionistici (c.d. Esodati), attuata con il decreto Legge n. 95/2012 "è un primo importante passo ottenuto grazie alla mobilitazione del sindacato ma non sufficiente a risolvere il problema di centinaia di migliaia tra lavoratrici e lavoratori". Le tre Organizzazioni sindacali ritengono infatti "necessaria la rimozione di ogni vincolo numerico rispetto ai soggetti che vanno salvaguardati".

In questo senso un confronto di merito con il sindacato – più volte richiesto al Governo - avrebbe consentito di definire da subito i contorni della platea trovando una soluzione adeguata all’intera vicenda.

CGIL, CISL e UIL danno atto a tutti i gruppi parlamentari e alla Commissione Lavoro della Camera dei Deputati di aver in questi mesi lavorato per impedire che migliaia di persone fossero lasciati nell’incertezza più assoluta, senza stipendio e senza pensione. Alla luce però delle soluzioni soltanto parziali contenute nel D.L. n. 95/2012, avvertono CGIL, CISL e UIL “chiediamo ora al Parlamento di migliorare il provvedimento in esame, tenendo conto delle osservazioni che sono state già formulate unitariamente dal sindacato nei mesi scorsi”. Si tratta, spiegano i sindacati “di una battaglia che CGIL, CISL e UIL portano avanti a difesa della certezza del diritto e della credibilità delle istituzioni che non possono violare oggi patti sottoscritti in passato, cambiando le regole in corsa e disconoscendo quindi ogni impegno preso”.

L'iniziativa unitaria del 26 luglio, concludono CGIL, CISL e UIL “si inserisce nell’ambito di una generale mobilitazione del sindacato a difesa del lavoro, per lo sviluppo e per la crescita del Paese”.


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