Esodati: Camusso, se non ci sarà una soluzione per tutti la protesta continuerà

26/07/2012 Giornata di mobilitazione nazionale di CGIL, CISL e UIL per chiedere risposte concrete ed una soluzione che salvaguardi tutti gli 'esodati'. Risposte date finora contengono iniquità. La leader della CGIL dal presidio a Roma si rivolge al Governo “lascia sole le persone e continua a rinviare soluzioni ai loro problemi: è un fatto insopportabile” » ASCOLTA: intervento di Susanna Camusso
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O si trovano soluzioni per tutti o la protesta per gli 'esodati' continuerà. CGIL, CISL e UIL hanno manifestato oggi a Roma e ieri in tutta Italia per puntare ancora una volta i riflettori sulla vicenda di quei lavoratori che rischiano di rimanere senza stipendio e senza pensione a causa degli errori contenuti nella riforma Fornero. La richiesta unanime delle tre confederazioni è la rimozione di ogni vincolo numerico rispetto ai soggetti che vanno salvaguardati.

Riaccendere il faro sulle tante migliaia di persone che si trovano nella 'terra di nessuno'”, così intervenendo dal palco montato in Piazza della Rotonda (Pantheon) a Roma il leader della CGIL Susanna Camusso ha definito gli 'esodati' spiegando le ragioni della giornata di mobilitazione nazionale unitaria.

Un primo, ma non sufficiente risultato, è stato ottenuto grazie alla lotta del sindacato con il decreto Legge n. 95/2012 che ha ampliato la platea di lavoratori derogati dall’applicazione dei nuovi requisiti pensionistici. Per Camusso, infatti “il primo ed il secondo decreto non risolvono il problema”, poiché spiega “creano iniquità: troviamo particolarmente sgradevole che si sia adottata una formula per cui si coprono gli accordi nazionali e non la miriade di accordi territoriali”.

La leader della CGIL ha ricordato che il mondo degli 'esodati' che è sceso oggi in piazza per chiedere risposte è lo stesso che sta subendo le conseguenze di una riforma del lavoro sbagliata. “Che idea c'è di salvare il Paese – si chiede Camusso – se non si fa attenzione alla condizione di lavoratori e pensionati” e di tutti coloro che stanno pagando sulle proprie spalle la crisi e che “non ce la fanno più”. “Gli 'esodati' – prosegue – sono lo specchio degli errori fatti dal Governo”. Le politiche di tagli lineari e di rigore adottate dall'Esecutivo, infatti, denuncia Camusso “portano solo recessione, aggravano la crisi e non la risolvono".

Il Segretario Generale della CGIL punta il dito contro il Governo affermando come sia “un fatto insopportabile quello di lasciar sole le persone e di continuare a rinviare la soluzione dei loro problemi”, anche perchè “si potrebbero spalmare i costi necessari su più anni”. Nel concludere Camusso avverte “la protesta continuerà finchè non ci saranno risposte ed una soluzione per tutti gli esodati”.


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