Camusso: chiediamo un'Europa dell'eguaglianza e del welfare capace di creare lavoro

26/10/2012 Il Segretario Generale della CGIL ha chiuso oggi a Firenze la due giorni su Europa, lavoro e crescita organizzata dalla CGIL e dalla Fondazione Ebert. Alla manifestazione europea del 14 novembre la CGIL invita CISL e UIL a scendere in piazza insieme. Non esserci sarebbe una vera ferita. L'Europa deve smetterla con la politica del rigore » ASCOLTA: intervento Camusso » Leggi la webcronaca

"Sappiamo che un sindacato diviso è più debole, sappiamo bene che l'unità sindacale è elemento di forza fondamentale". E per questo "pensiamo che in piazza il 14 novembre ci dovranno essere CGIL, CISL e UIL. Per il nostro Paese sarebbe una vera ferita se non  riuscissimo ad esserci con la forza che la situazione richiede, non cose simboliche ma una vera mobilitazione in nome dell'Europa di cui hanno bisogno di lavoratori".

Il Segretario Generale della CGIL, Susanna Camusso, ha chiuso così (dinanzi alla sala gremitissima del Palazzo dei Congressi a Firenze), la due giorni su “Europa, Lavoro e Crescita”, parlando di equità, eguaglianza, processo politico di governo europeo e moneta unica. Lavoro, giovani, futuro dinanzi alle minacce di ritorni a autoritarismi e ancor prima di forme di nazionalismo. Rilanciare con forza il ruolo del sindacato e il significato della manifestazione del 14 novembre. E' il momento della partecipazione democratica ai processi decisionali e rappresentativi dell'Europa. Il 14 novembre, insieme CGIL CISL e UIL in nome dell'Europa.

''Mi auguro che il 14 novembre – ha spiegato Susanna Camusso - nelle piazze ci siano CGIL, CISL e UIL nel nome dell'Europa.  L'Europa deve smetterla con il rigore e pensare al suo futuro. Le politiche del rigore stanno tagliando il lavoro e il welfare. Il welfare è in questa stagione una risposta centrale e non bisogna fare come il nostro governo che qualche volta fa il primo della classe. Noi chiediamo un'Europa dell'uguaglianza e del welfare capace di creare lavoro''.

Il Segretario Generale della CGIL ha anche ribadito che per uscire dalla crisi servirebbe un vero piano straordinario del lavoro. "Lo diciamo sempre e non siamo ascoltati dai professori – ha detto Susanna Camusso - serve un nuovo piano straordinario per il lavoro, le energie vanno convogliate nel creare lavoro.  Non dobbiamo solo difendere il lavoro che abbiamo ma combattere il modello dell'autoritarismo totale che noi conosciamo bene, in Italia, in un'azienda che ha sede a Detroit".

Infine, per quanto riguarda la legge di stabilità, Susanna Camusso ha spiegato che “quando si tagliano 22 miliardi alla sanità o tutte le risorse agli enti locali non si fa dimagrire la politica ma si dice alle persone che il welfare non ci sarà più''.




«ottobre 2019»
»lumamegivesado
>30123456
>78910111213
>14151617181920
>21222324252627
>28293031123
>45678910
News

© CGIL 2015 | Credits | Privacy