Europa: 14 novembre, è la prima mobilitazione dei sindacati europei

13/11/2012 Iniziative in 23 dei 27 paesi dell'Unione organizzate dalla CES (Confederazione europea dei sindacati). Quattro paesi hanno deciso per lo sciopero generale: Italia, Spagna, Portogallo e Grecia
» La mobilitazione in Europa, gli appuntamenti

La prima volta della CES, la Confederazione europea dei sindacati. Si potrebbe vedere anche così la mobilitazione indetta dalla CES per mercoledì 14 novembre in quasi tutti i paesi dell'Unione europea. Per la prima volta il comitato esecutivo della Confederazione europea, su sollecitazione di alcuni paesi tra cui l'Italia, ha deciso di organizzare manifestazioni in tutti i paesi e non (come è successo finora) manifestazioni simboliche a Bruxelles o in qualche altra città sede di vertici istituzionali. Contro la politica di austerità che sta portando tutto il continente europeo al declino e per il sostegno al lavoro (contro una disoccupazione che ha raggiunto tetti record), questa volta tutti i sindacati nazionali sono mobilitati per organizzare iniziative specifiche nei loro Paesi e in quattro di questi si è anche deciso di scioperare. Mentre infatti in tutte le nazioni dell'Unione ci si mobiliterà con presidi, manifestazioni, cortei o convegni al chiuso, in Italia, Spagna, Portogallo e Grecia si sciopererà.

Numerosi dirigenti sindacali di altri Paesi europei prenderanno parte alle manifestazioni in diverse città italiane. La tedesca Claudia Menne, segretaria confederale della CES, interverrà alla manifestazione di Firenze; a Ancona parlerà Begona Del Castillo Perez, dell'Ufficio internazionale del sindacato spagnolo Comisiones Obreras; a Ferrara terrà un discorso Sandro Witt, della confederazione sindacale tedesca DGB, mentre a Ravenna sarà presente Uwe Zabel, del sindacato metalmeccanico IGMetall; a Bologna è prevista la partecipazione alla manifestazione di Joan Sifre Martinez, di Comisiones Obreras Valencia; infine a Napoli gli ospiti stranieri al corteo saranno due, il franCESe Laurent Pagnier della CGT Ile de France e la portoghese Ana Pires della CGTP-IN.

Queste presenze renderanno ancora più evidente la portata continentale dell'iniziativa di mobilitazione decisa dalla CES per il 14 novembre, la risposta coordinata su scala europea alle fallimentari politiche di austerità e di rigore che stanno affossando le speranze di fuoriuscita dalla crisi, la necessità di puntare sul lavoro e sulle proposte dei sindacati per tracciare la strada verso un'altra Europa, più giusta e democratica.

Per la CGIL "la partecipazione di tanti dirigenti sindacali di altri Paesi alle nostre iniziative dimostra anche come sia stata condivisa ed apprezzata la scelta della CGIL di tradurre in sciopero generale la proposta di mobilitazione europea (unitariamente approvata a Bruxelles da tutti i sindacati italiani), non limitandola ad azioni simboliche e di pura testimonianza. Al contrario - prosegue - nello spirito della decisione assunta dalla CES, il 14 novembre dovrà essere l'avvio di una lotta europea di portata ampia e di lunga durata, in grado di cambiare concretamente l'agenda dei governi nazionali - a partire da quello italiano - e delle istituzioni comunitarie".

Per avere il quadro completo di tutte le iniziative previste in Italia in concomitanza con lo sciopero generale, vai alla pagina speciale. Per avere il quadro completo su tutti i paesi europei, vai al sito della CES, www. etuc.org.


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