Crisi: CGIL, ferma condanna e massima intransigenza per episodi di violenza

14/11/2012 Unico obiettivo tentare di oscurare la pacifica protesta di migliaia di lavoratori

La CGIL condanna, con estrema fermezza e massima intransigenza, tutti gli episodi di violenza che si sono registrati oggi in alcune città italiane, ed esprime piena solidarietà  a tutti coloro che hanno subito aggressioni ed attacchi.

 

Alimentare un clima sempre più avvelenato, di scontri e contrapposizioni, di fronte ai problemi reali che vivono i giovani e i lavoratori per la mancanza di lavoro e di prospettive  per il futuro, arreca danno all’intero movimento sindacale, da sempre baluardo di democrazia e di difesa dei lavoratori.

 

E’ necessario che tutte le forze sindacali e democratiche condannino questi episodi di violenza per non prestare il fianco ad un clima di odio e intolleranza.

 

Il profondo disagio sociale che attraversa larga parte della popolazione non può e non deve in nessun modo trovare sbocchi negli atti di violenza che si sono purtroppo registrati oggi.

 

Questi atti inaccettabili hanno il solo obiettivo di tentare di oscurare le legittime rivendicazioni che decine di migliaia di lavoratori hanno sostenuto oggi in piazza, partecipando allo sciopero e alle manifestazioni indette dalla CGIL, che si sono svolte tutte in modo pacifico e senza incidenti, nell’ambito della Giornata di mobilitazione proclamata dalla Confederazione Europea dei Sindacati,  ‘per il lavoro e la solidarietà’ e per protestare contro le politiche di solo rigore che stanno alimentando pericolosi processi di recessione in tutta Europa.

Inoltre, la CGIL esprime solidarietà e vicinanza alla comunità ebraica di Roma, per gli spiacevoli fatti di oggi avvenuti nella vicinanza della Sinagoga e della Scuola ebraica. Tali episodi, da chiunque perpetrati, vanno sempre condannati in modo fermo e non devono mai essere sottovalutati. La storia non va dimenticata e rigurgiti antisemiti sono sempre dietro l’angolo.

 




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