Nichi Vendola, (sintesi dell'intervento)

26/01/2013

Nichi Vendola, leader di Sel (sintesi)


"Chi chiede lo scalpo della Cgil vuole abolire il mondo del lavoro. Senza i sindacati non si irrobustisce la voce dei lavoratori, ma anzi si segna il declino e la morte dei lavoratori. L'assalto al lavoro è il punto inquietante della battaglia politica che si sta determinando. Il sindacato è il presidio dei diritti dei lavoratori e i lavoratori già oggi sono penalizzati e in ginocchio. Senza sindacato non avrebbero diritto di negoziazione. Le elite che vogliono lo scalpo della Cgil lo fanno non per antipatia verso il massimalismo ma per abolire quel punto di vista che fa del mondo del lavoro l'osservatorio sulle sofferenze della gente. Il nodo lavoro-democrazia è insuperabile. Se non si offre buona occupazione, la democrazia è sconfitta”. Lo ha detto il leader di Sel, Nichi Vendola, intervenendo alla Conferenza di programma.

“Vediamo, per esempio, Monti che dice che i guai dell'Italia di questo ultimo ventennio sono da addebitare alla destra e alla sinistra. Monti vuol fare il Beppe Grillo con il loden: la verità è che la destra ha governato ed ha avuto l'egemonia culturale per un ventennio in questo Paese. Quell'egemonia è colpa anche della sinistra che ha perso ogni contatto con la civiltà del lavoro. Ecco perché, io credo, che il centrosinistra debba assolutamente recuperare il rapporto col mondo del lavoro, partendo da una legge sulla rappresentanza sindacale, che non è più rinviabile".




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