Lavoro: la CGIL incontra il Ministro Giovannini su Expo 2015

16/07/2013 Oggetto del confronto di oggi tra Parti sociali e Ministro del Lavoro un ipotetico intervento sul mercato del lavoro relativo alla realizzazione dell'evento internazionale. La CGIL ha espresso contrarietà ad ogni ipotesi di intervento di carattere normativo o decretale in materia, scetticismo verso l'individuare tale evento, seppur rilevante, come unica ragione di crescita del prossimo periodo
- Lavoro: Camusso, stop all'eccesso di leggi, lasciamo la parola agli accordi

Pubblichiamo qui di seguito una nota della Segreteria Nazionale della CGIL relativa all'incontro di oggi tra le Parti Sociali e il Ministro del Lavoro. Presente all'incontro il Sottosegretario Martina con delega all'Expo 2015, oggetto del confronto un ipotetico intervento sul mercato del lavoro relativo alla realizzazione dell'evento internazionale.

"Il Ministro ha letto una relazione scritta, non fornita alle Parti, in cui ha parzialmente modificato alcuni primi posizionamenti pubblici.

La Cgil ha ribadito la contrarietà ad ogni ipotesi di intervento di carattere normativo o decretale in materia, scetticismo verso l'individuare tale evento seppur  rilevante come unica ragione di crescita del prossimo periodo e verso la tesi avanzata dalle imprese che un impianto derogatorio di tipologie contrattuali già oggi ampiamente flessibili potesse rispondere ad esigenze reali non meglio quantificabili ne inquadrabili in settori specifici.

La Cgil ha proposto di agire nelle maglie dell'accordo del 28 giugno ove si verificassero esigenze di carattere nazionale non risolvibili attraverso l'accordo di sito territoriale in via di sottoscrizione tra le organizzazioni Sindacali di Milano e la società Expo 2015 spa.

Le altre Organizzazioni Sindacali hanno sostenuto tale ipotesi limitando l'eccezionalità ad un'unica eventuale fattispecie relativa al periodo di realizzazione dell'Expo, non rinnovabile e reiterabile dopo l'evento e la necessità che l'occupazione prodotta copra diverse fasce di disagio occupazionale.

Le associazioni datoriali hanno riproposto il tema di un intervento cogente già in sede di conversione del decreto 76/13 (ddl 890) o di un intervento normativo ad hoc.

Il Sottosegretario Martina ha condiviso la necessità di rimandare ad accordi sindacali eventuali esigenze di regolazione dei flussi di lavoro, sottolineando l'urgenza di porre attenzione prioritaria alla certezza dei tempi di realizzazione degli investimenti.

Il Ministro del Lavoro nelle conclusioni ha rivisto l'ipotesi iniziale di intervento diretto dichiarando che il Governo si impegnerà a non intervenire per decreto né per legge e convocando due ulteriori riunioni a fine luglio e fine agosto per una verifica di istruttoria, anche alla luce dell'attività della cabina di regia interministeriale sull'Expo che definirà il quadro degli interventi in un cronoprogramma che consenta di recuperare i ritardi accumulati. Gli incontri convocati dal Ministro Giovannini accompagnano un confronto tra le parti tutto da istruire.

Quindi allo stato attuale possiamo rilevare che dopo la levata di scudi delle organizzazioni sindacali rimane ad oggi l'impianto dell'accordo di sito territoriale ed un rimando ad accordi sindacali per ragioni di eccezionalità da verificare e monitorare".




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