Immigrati: Camusso, via la Bossi-Fini, non basta cambiarla

16/12/2013 » Programma
» Video: Intervento conclusivo Susanna Camusso - Ascolta: intervento Vera Lamonica

“Non basta cambiare la legge Bossi-Fini, è difficile cambiare la legge mantenendo la filosofia, bisogna abrogare la legge e la filosofia”. Lo sottolinea il Segretario Generale della CGIL, Susanna Camusso, concludendo l'Assemblea nazionale immigrati CGIL dal titolo 'Il cambiamento necessario' che si è tenuta quest'oggi presso la sede nazionale del sindacato in Corso d'Italia, 25.

Per Camusso bisogna “legalizzare il fatto che si può venire in questo paese”. La legge Bossi-Fini e il reato di clandestina', conclude, hanno il senso "di alimentare la paura”.

L'iniziativa è stata per la CGIL un'occasione di discussione per portare a sintesi il lavoro svolto in questi mesi a livello territoriale, nazionale e nelle categorie per definire la proposta del sindacato sul tema immigrazione.

Ad aprire e a presiedere i lavori è stato il responsabile Immigrazione della CGIL Nazionale, Piero Soldini. Sono seguito poi gli interventi del Segretario Confederale CGIL, Vera Lamonica; del sindaco di Lampedusa e Linosa, Giusi Nicolini; del professore di Economia all'Università Bocconi di Milano, Tito Boeri. Tra gli invitati, inoltre, il ministro per l'Integrazione, Cécile Kyenge, insieme ad esponenti di sindacati, associazioni, parlamentari e delegati e segretari di strutture di categoria e territoriali della CGIL. Le conclusioni, infine, sono state affidate al Segretario Generale della CGIL, Susanna Camusso.

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