Immigrati: Camusso, i centri di accoglienza rispettino i diritti

18/12/2013

Nella Giornata Internazionale del Migrante, il Segretario Generale della CGIL, Susanna Camusso fa visita al Centro di accoglienza richiedenti asilo (CARA) di Bari-Palese e da lì lancia un appello: “i centri di accoglienza rispettino i diritti delle persone che ospitano e i diritti dei lavoratori che lì dentro operano” e rifacendosi a quanto accaduto, nei giorni scorsi, al centro accoglienza di Lampedusa si augura che venga subito avviata un'inchiesta per individuare chi ha le responsabilità di quei “metodi intollerabili”.

Per la leader della CGIL, il grande tema è pensare a norme che favoriscano l'accoglienza, “bisogna provare a costruire una certezza legislativa e un iter rapido che permetta a queste persone di sapere e avere prospettive in tempi brevi”. Una logica di accoglienza che tuteli gli immigrati anche fuori dai centri, quando si ritrovano a scontrarsi con una legge sul lavoro “più costruita sull'idea del respingere che non sull'idea dell'accogliere e dell'integrare”. Facilitare l'integrazione significa, per il Segretario Generale della CGIL, dare risposte rapide alle richieste degli immigrati, una su tutte: “la possibilità di avere il permesso di soggiorno come condizione per poter cercare lavoro e poter avere una prospettiva”.

La CGIL, ricorda Camusso, ha sollevato un problema diffuso riguardante l'assenza di strutture e l'inadeguatezza di quelle esistenti, “questo problema vogliamo risolverlo e non dimentichiamo mai che tanti in questi luoghi sono poi i lavoratori che fanno tutto il possibile per determinare condizioni migliori. Noi crediamo che questo sia un tema di civiltà”.


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