Immigrazione: CGIL, subito corridoi umanitari e piano europeo accoglienza

30/06/2014

“Se non si agisce con urgenza si rischia di essere corresponsabili dell'immane e quotidiana tragedia che si consuma nel Mediterraneo. L'Europa non può rispondere con la consueta indifferenza. E' arrivato il momento che si definisca un piano che faccia condividere responsabilità e impegni a tutti i paesi dell'Unione, che si modifichino le regole in vigore, che si organizzino corridoi umanitari e possibilità di richieste di asilo nelle zone di provenienza”. E' quanto afferma il segretario confederale della CGIL, Vera Lamonica, in merito all'ennesima tragedia di migranti nel canale di Sicilia.

Il problema secondo la dirigente sindacale “non è rafforzare Frontex, in un'ottica di pura sorveglianza delle frontiere, peraltro illusoria, ma di definire una risposta alla tragedia dell'Africa che esplode, all'altezza della civiltà europea e degli obblighi internazionali. Mare Nostrum non è la soluzione per tutto ma coloro che l'attaccano non possono far finta di non sapere che senza questa missione di morti ne conteremmo sicuramente ancora di più”.

Secondo la sindacalista della CGIL “il governo italiano deve porre questo come uno dei temi centrali dell'agenda europea, ma deve anche far fronte al problema dell'accoglienza, intervenendo rapidamente a potenziare la rete e producendo uno sforzo concreto per garantire dignità e diritti a persone così gravamene ferite e sofferenti”, conclude Lamonica.


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