Lavoro: Cgil, con entrata in vigore Naspi riforma ammortizzatori nasce zoppa

30/04/2015

“Quella che doveva essere una riforma strutturata, più garantista e dalla dimensione universale, nasce zoppa e smentisce le sue dichiarate prerogative”. Così Corrado Barachetti, responsabile ‘Mercato del lavoro’ Cgil, alla vigilia dell’entrata in vigore della nuova indennità di disoccupazione mensile denominata Naspi, elemento fondamentale della riforma del sistema degli ammortizzatori sociali.


Secondo il sindacalista della Cgil, “Non può essere più garantista un sistema che a partire dal quarto mese prevede un calo del valore della contribuzione del 3%, fino a raggiungere nell'arco di 24 mesi un taglio di oltre il 43%; che riduce la durata di copertura da 24 mesi a 18 dal 2017; che si dimentica della condizione dei lavoratori stagionali e della loro peculiarità lavorativa temporale, che rischiano una durata non superiore ai 4 mesi”.

Per Barachetti, vengono meno anche le caratteristiche di universalità della riforma. Troppe sono, infatti, a parere del sindacalista, “le diversità di trattamento, che risultano essere ancora più eclatanti come nel caso della Dis-Coll, sussidio di disoccupazione per i parasubordinati, che si vedono dimezzata la durata rispetto alle altre categorie di lavoro”.

Il nuovo sistema degli ammortizzatori sociali, dunque, a parere del sindacalista della Cgil, “non può funzionare” e “Il governo deve rivedere la norma in modo che questa attui una piena universalità di pari condizioni di trattamento e di durata per tutti i lavoratori”.

“Il modo del lavoro che soffre ha bisogno di certezze e garanzie per il suo futuro e non del continuo sfornare di norme che producono precarietà per tutele e diritti” conclude Barachetti.


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