Ttip: Cgil, correggere elementi negativi prima di via libera Parlamento europeo

04/06/2015

In vista del voto del Parlamento europeo sul Ttip, l'accordo commerciale di libero scambio tra Unione europea e Stati Uniti d'America, in programma per il 10 giugno a Strasburgo, la Cgil ribadisce le sue preoccupazioni: “porterà cambiamenti negativi nelle condizioni di lavoro, nella qualità dei servizi pubblici e degli alimenti, favorirà le grandi imprese multinazionali a scapito delle economie locali”.

“La Cgil - si legge nella nota - si batte da tempo, insieme al sindacato europeo e internazionale, affinché i negoziati sul commercio mondiale e sugli accordi di libero scambio che riguardano l'Unione europea, e quindi l'Italia, avvengano nella trasparenza e con la partecipazione della società civile, delle forze sociali, delle associazioni rappresentative dei diversi interessi. Tutto ciò - aggiunge la Cgil - non è avvenuto per il Ceta, il trattato che l'Unione europea ha realizzato con il Canada, e non sta avvenendo né per il Ttip né per il Tisa, cioè il partenariato commerciale tra UE e USA e il trattato sui servizi che l'Europa sta negoziando con circa venti Paesi di tutto il mondo. Anche per questo consideriamo con grande preoccupazione quanto è avvenuto la scorsa settimana nella Commissione sul commercio internazionale del Parlamento europeo che, a maggioranza, ha approvato una risoluzione preliminare favorevole sul Ttip, respingendo molti emendamenti migliorativi che il sindacato europeo aveva considerato positivamente”.

In particolare, secondo la Cgil “il testo del Ttip contiene una apertura alle procedure di arbitrato per le dispute tra investitori e Stati nazionali, concedendo alle multinazionali e alle grandi imprese un quadro giuridico ad hoc per la protezione dei loro investimenti, fuori dal normale quadro di regole e di leggi nazionali. Tra gli altri elementi negativi, apre la strada ad un processo di liberalizzazione e di deregolamentazione nei servizi pubblici e al venir meno di principi di precauzione e di sicurezza per le produzioni agroindustriali, per la qualità di cibo e alimenti, per la tutela delle produzioni di origine controllata e protetta”.

Per queste ragioni, in vista del voto del Parlamento europeo di mercoledì prossimo, prosegue la nota della Cgil “intensificheremo i nostri sforzi affinché si correggano i punti negativi, prima di dare via libera al trattato.
Allo stesso tempo, lavoreremo affinchè la coltre di silenzio e di riservatezza sul Tisa venga eliminata che, come appare ogni giorno più chiaramente, contiene elementi di grave pregiudizio sulla qualità del lavoro e dei servizi in molti settori chiave, dal sistema bancario alla sanità pubblica, dal trasporto aereo alla ricerca scientifica”.


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