Università: Cgil, intollerabile gap Nord-Sud, intervenire subito su diritto allo studio

16/12/2015 Presentato a Roma documento tematico 'Università: ripartiamo dal Mezzogiorno'
- Il volantino dell'iniziativa e il documento programmatico della campagna

"L'Università è senza dubbio uno dei punti deboli del sistema formativo del Mezzogiorno e questo deficit non può che alimentare un drammatico circolo vizioso ripercuotendosi anche sull'occupazione e sull'economia del territorio. Per questo tra le proposte e le richieste della nostra vertenza nazionale 'Laboratorio SUD' chiediamo risorse aggiuntive per il diritto allo studio, una legge quadro nazionale, e il rafforzamento delle università meridionali a partire da un piano straordinario per il reclutamento di docenti e giovani ricercatori". Così il segretario confederale della Cgil Gianna Fracassi nel corso dell'iniziativa 'Università: ripartiamo dal Mezzogiorno' tenutasi a Roma  il 16 dicembre nell'ambito della campagna nazionale 'Laboratorio SUD, idee per il Paese'.

"È intollerabile - sostiene Fracassi - la spaccatura esistente tra Nord e Sud del Paese sul fronte dell'università: sul Mezzogiorno pesano in modo ancor più preoccupante che sul resto della penisola la carenza di risorse, che porta il 40% degli studenti idonei a non ottenere una borsa di studio, il calo delle immatricolazioni, e la riduzioni di finanziamenti per il sistema universitario. Il Governo deve intervenire subito, a partire dal ddl stabilità, sul diritto allo studio".





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