Siglato in Conferenza Stato Regioni l'Accordo per la struttura ed il contenuto del percorso di Istruzione e Formazione Tecnica Superiore (IFTS) di durata annuale per l'accesso ai percorsi ITS

25/01/2016

La Conferenza Stato Regioni, nella riunione del 20 gennaio 2016, ha sottoscritto, in applicazione del comma 46 della Legge 107/15, l'Accordo per la definizione  della struttura e del contenuto del percorso di Istruzione e Formazione Tecnica Superiore (IFTS) di cui al Capo III del DPCM 25/1/2008.
Il comma 46 della Legge 107/15 ha modificato l'accesso ai percorsi ITS rispetto a  quanto previsto dal DPCM 25/1/2008, stabilendo che possono accedere  agli ITS non solo coloro che sono in possesso di un diploma di istruzione secondaria superiore, ma anche chi ha un diploma professionale (quadriennale) di IeFP, organizzato dalle regioni,  integrato da un percorso IFTS di durata annuale con struttura e contenuti definiti con accordo in Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Provincie autonome.

Il testo dell'accordo, volto a garantire a giovani ed adulti che accedono al percorso IFTS un'offerta formativa “adeguatamente potenziata”, stabilisce:

-  art. 2: possono progettare e gestire i percorsi IFTS, nei limiti della durata oraria vigente, oltre ai soggetti associati di cui all'art 69 della Legge 144799 (scuole secondarie di II grado, università, enti di ricerca pubblici, enti di formazione professionale accreditati, imprese o loro associazioni) anche gli Istituti tecnici Superiori (ITS);

- art. 3: a cura del Tavolo Tecncico Interistituzionale (MIUR, MLPS, Coordinamento tecnico IX Commissione Regioni) saranno riviste e potenziate,  le specializzazioni nazionali e lo standard delle competenze comuni e tecnico-professionali IFTS, anche a partire dai profili e dalle competenze dei percorsi ITS, nei limiti delle risorse che saranno disponibili a legislazione vigente. Nell'attesa della realizzazione delle suddette attività, a partire dall'anno formativo 2016/2017 alle competenze comuni  delle specializzazioni  nazionali IFTS (all. E Dl 7/2/13 n. 91) si aggiungono le competenze comuni dell'allegato A) all'Accordo sottoscritto che integra le abilità e le conoscenze della competenza “Interagire nel gruppo di lavoro..... in grado di assicurare il raggiungimento di un risultato comune” e che  introduce, inoltre, la competenza “Risolvere problemi realativi all'ambito tecnico di riferimento utilizzando concetti, metodi e strumenti matematici”;

- art. 4: lo schema della correlazione delle filiere formative tra IeFP, IFTS, ITS è:
  • con il diploma quadriennale IeFP si può accedere all'annualità IFTS sulla base della correlazione dell'allegato B) DI 7/2/2013
  • con il possesso del titolo di specializzazione IFTS si può accedere al percorso ITS sulla base delle correlazioni degli allegati B) e C) al DI 7/2/13 n. 91, del decreto 7/9/2011 e del DI 5/272013 concernente la revisione degli ambiti di articolazione dell'area “Tecnologie innovative per i beni e le attività cultuali – Turismo”

- art 6: all'attuazione dell'accordo, che dovrà essere recepito con decreto del MIUR e del MLPS, si provvede senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica.

L'accordo, che non prevede alcun intervento delle parti sociali e che rinvia l'attuazione della regolamentazione  dell'annualità IFTS prevista dalla Legge 107/15 ad un ulteriore Tavolo Tecnico Interistutuzionale fra MIUR, MLPS e Coordinamento tecnico della IX Commissione delle Regioni, non favorisce, di fatto, una vera regolamentazione nazionale del sistema di istruzione tecnica superiore.
Il rischio di una sovrapposizione di filiera può essere scongiurata solo attraverso la condivisione di una riflessione con le parti sociali sulla declaratoria delle specificità degli ambiti e dei livelli di competenza in relazione ai processi di lavoro del canale IFTS e l’offerta ITS. Questo punto riguarda anche il decreto 81/15 sull' apprendistato.  Da sottolineare, anche, la poca rilevanza della proposta di accesso all'ITS con  il IV anno diploma IeFP integrato da un percorso annuale di IFTS, che non permette l'accesso all'università,  in quanto per l'accesso  ad alcune professioni è previsto, comunque, per legge il possesso del diploma di scuola secondaria superiore.
E' evidente come la questione della formalizzazione delle competenze funzionali all’ottenimento della certificazione IFTS risulti centrale soprattutto in quei territori che da anni non programmano l’offerta formativa.
E' necessario ricordare che l’offerta afferente al sistema di IeFP viene programmata, realizzata e gestita in un Paese che rispetto al quadro ordinamentale nazionale lascia inevasi alcuni segmenti dello stesso: il IV° anno IeFP, così come i percorsi IFTS, non sono realizzati in tutte le regioni, provocando una sperequazione nei diritti all'istruzione e formazione lungo tutto l'arco della vita dei giovani residenti nei diversi territori. Tra le competenze che lo Stato si assume ci dovrebbero essere anche azioni di sostegno alla programmazione dell’intera filiera lunga e l'eventuale messa in mora delle regioni inadempienti.


Allegati:
 Accordo-conf_stato-regioni-11-del_20.012016-definizione-ifts.pdf
Classificazione:
[Formazione e ricerca]  [Formazione al e nel lavoro]  [Istruzione e formazione tecnica superiore] 


«luglio 2016»
»lumamegivesado
>27282930123
>45678910
>11121314151617
>18192021222324
>25262728293031
>1234567
News

© CGIL 2015 | Credits | Privacy