Legalità: Una svolta per tutte

Legalità. una svolta per tutte: finisce il viaggio, l'impegno continua

Si è concluso oggi alla Casa del Jazz di Roma, bene confiscato alla banda della Magliana, il viaggio della legalità della Cgil, partito lo scorso 27 ottobre da Milano. In questi mesi la campagna nazionale della confederazione 'Legalità: una svolta per tutte' ha attraversato la penisola con un pulmino per dire no alla criminalità organizzata, a corruzione ed evasione e per chiedere interventi concreti contro questi fenomeni che minano economia e futuro del Paese. (FOTO - PAGINA SPECIALE)

All'evento di chiusura del viaggio hanno partecipato Gianna Fracassi, segretario confederale della Cgil; Andrea Orlando, ministro della Giustizia; Claudio Di Berardino, segretario generale Cgil Roma e Lazio; Alfonso Sabella, assessore alla Legalità Roma Capitale; Giuseppe Pignatone, procuratore della Repubblica di Roma; Giuseppe Pecoraro, Prefetto di Roma; Guido Fabiani, assessore Sviluppo economico e Attività produttive Regione Lazio; Rosy Bindi, presidente Commissione parlamentare antimafia. Le conclusioni sono state affidate a Susanna Camusso, segretario generale della Cgil.

“Il nostro viaggio termina qui, ma la campagna prosegue", con queste parole Gianna Fracassi ha dato il via all'iniziativa, ricordando che l'impegno della confederazione sui temi della legalità andrà avanti,"non soltanto per denunciare che ci sono tante cose che non vanno, ma anche per dire che attraverso l'attività sindacale è possibile cambiarle”.
La Cgil ha promosso questa campagna perché la legalità è un'urgenza, un valore capace di risollevare le sorti di un Paese compromesso, la soluzione nella lotta al malcostume. Urgenza che si sostanzia nei 'numeri': i fenomeni illegali, infatti, sono diffusi e trasversali in tutto il territorio nazionale, e hanno un costo insostenibile: la corruzione vale 60 miliardi di euro l'anno, l'evasione 135 e il fatturato complessivo delle mafie è vicino ai 200 miliardi. Una 'torta' di circa 400 miliardi che immessi nel circuito 'legale' rappresenterebbero il volano di cui il Paese ha bisogno per affrontare e risolvere il binomio crisi e sviluppo.

Questi i nodi che hanno spinto il sindacato, che negli scorsi anni ha già promosso una campagna sulla legalità economica, a programmare tappe in tutta la penisola, da Bolzano a Palermo, dal Piemonte alla Calabria, da Cagliari ad Ancona, per discuterne nei luoghi di lavoro, nei campi, nelle piazze. Sensibilizzare, informare, presentare rivendicazioni e proposte. E mettere in campo le proprie forze per promuovere la cultura della legalità e trasformare ogni lavoratore in 'sentinella'. Come ha ricordato Fracassi dal palco della Casa del Jazz, “abbiamo esperienze di contrattazione territoriale, dai patti per l'integrità ai patti per la legalità, che danno protagonismo alla nostra organizzazione e che sono finalizzati a dire che cambiare si può". Per questo "la fine del viaggio deve servire anche a rilanciare quei grandi temi politici che devono essere alla base di un'efficace lotta all'illegalità e in modo particolare ai fenomeni corruttivi, all'evasione fiscale e alla criminalità organizzata”.

Susanna Camusso ha ribadito la volontà della confederazione di proseguire il percorso intrapreso: “faremo meno chilometri forse, ma abbiamo molta strada ancora da fare, tantissimo lavoro perché questa esperienza non si disperda: noi ci abbiamo sempre messo la faccia, continueremo a farlo. E pensiamo di avere il diritto-dovere di indicare quali sono le situazioni di contesto che rendono più difficile questo nostro agire come sentinelle". "Perchè un viaggio della legalità?", si rivolge alla platea il segretario generale della Cgil. "Perché la legalità non è un'astrazione, ma la precondizione del lavoro: un lavoratore occupato in una condizione di non legalità è un lavoratore in condizioni di schiavitù. E' una cosa insopportabile in un paese moderno". "Siamo di fronte a un mondo del lavoro con fasce crescenti di occupati poveri e intimoriti, che non riescono a vivere il lavoro come una condizione di dignità e di libertà. E molti di loro sono lavoratori degli appalti".

"C'è una stretta connessione - continua Camusso - tra questo e il giudizio che noi diamo ad un insieme di leggi, non solo quelle che riguardano la corruzione e l'evasione ma anche quelle sul fisco e sulla giustizia". Il segretario generale della Cgil si è soffermato in particolare sull'intervento legislativo in tema di appalti, giudicandolo "un nuovo veicolo dell'illegalità", "un'incentivazione a delinquere", e ha ricordato che il sindacato di corso d'Italia sta raccogliendo le firme per una proposta di legge di iniziativa popolare che riconosce garanzie e tutele ai lavoratori degli appalti.

Per leggere ed ascoltare gli interventi www.radioarticolo1.it e www.rassegna.it



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Manifesti della Campagna
 Viaggio della Legalità

Cronaca del Viaggio
11/09/2014 -  Conferenza stampa di presentazione della nuova campagna 'Legalità una svolta per tutte'
Conferenza stampa di presentazione della nuova campagna 'Legalità una svolta per tutte' - FOTO
Combattere corruzione ed evasione e regolamentare il sistema degli appalti: queste le parole d'ordine della nuova campagna sulla legalità della Cgil nazionale. A presentarla il segretario generale Susanna Camusso e la segretaria confederale Gianna Fracassi, nel corso di una conferenza stampa che si è tenuta giovedì, 11 settembre, presso la sede nazionale del sindacato, in corso d'Italia 25, a Roma.

27/10/2014 -  Prima tappa della campagna nazionale 'Legalità una svolta per tutte' a Milano
A Milano la prima tappa della campagna nazionale 'Legalità una svolta per tutte'. Il 'Viaggio della legalità' partirà quindi dal capoluogo lombardo: il programma della giornata di lunedì prevede prima un incontro con il Prefetto di Milano, Francesco Paolo Tronca, e poi con le autorità cittadine in piazza Scala. Agli incontri parteciperanno il segretario generale della Cgil, Susanna Camusso; il segretario nazionale, Gianna Fracassi; il segretario generale della Cgil Lombardia, Elena Lattuada; il segretario confederale regionale, Graziella Carneri; il segretario organizzativo della Camera del Lavoro di Milano, Claudio Cerri; il responsabile del Progetto Expo Cgil Milano, Antonio Lareno. Alle ore 10.15 è prevista una conferenza stampa del segretario generale della Cgil Susanna Camusso presso l'Expogate, Spazio Leonardo, in Largo Cairoli.

29/10/2014 -  A Rovato (Brescia) tappa della campagna nazionale 'Legalità una svolta per tutte'
È stata Rovato la seconda tappa lombarda del Viaggio della Legalità della CGIL, nell’ambito della campagna nazionale “Legalità: una svolta per tutte. Sindacalisti e lavoratori del settore edile, agroalimentare e dei trasporti, alla presenza della stampa e dei media locali hanno testimoniato, con i loro racconti, storie singole e collettive del difficile percorso di affermazione della regolarità e correttezza nel lavoro. Oriella Savoldi, della segreteria della Camera del Lavoro di Brescia, nell’introdurre ha sottolineato la non casualità della scelta di Rovato, che rappresenta una delle zone calde per i fenomeni di sfruttamento lavorativo e di illegalità accertata. Giancarlo Venturini del settore agroalimentare, ha raccontato del diffuso ricorso al caporalato per illavoro stagionale legato alla vendemmia. Renzo Bortolini, ha raccontato della crisi del settore edilizio e di come questo stia favorendo il consolidarsi di illegalità nella gestione della manodopera attraverso la filiera sempre più lunga di appalti, e subappalti. Per Giuseppe Leone dei trasporti, nei settori della logistica e del trasporto merci si è di fronte ad una vera e propria emergenza di sfruttamento della manodopera. Graziella Carneri, della Segreteria CGIL Lombardia, nel concludere l’incontro, ha sottolineato che le testimonianze emerse testimoniano di come la CGIL sia impegnata quotidianamente per affermare la legalità, e con essa tutela e diritti dei lavoratori.
31/10/2014 -  A Campolongo Maggiore (VE) tappa della campagna nazionale 'Legalità una svolta per tutte'
L’iniziativa di Campolongo Maggiore (ore 14,30 del 31 ottobre) ha dato spazio a fatti, testimonianze, esperienze contrattuali per la promozione della legalità sottolineando il legame indissolubile che essa ha con la qualità dell’economia, del lavoro e del tessuto sociale. In particolare sono stati  presentati alcuni accordi sindacali sottoscritti in regione (contro la contraffazione nel calzaturiero, sugli appalti in sanità e sul sistema della logistica, protocolli con Enti Locali, iniziative in edilizia) che evidenziano un incessante lavoro per l’ affermazione della legalità su pezzi via via crescenti del tessuto regionale, mentre le esperienze dei “campi della legalità” ad opera del sindacato pensionati della Cgil veneta hanno contribuito ad un’importante operazione culturale su questo versante. “Il Veneto – ha osservato Paolo Righetti, della Segreteria regionale della Cgil – è pienamente immerso in queste tematiche, non solo a fronte dei gravi episodi legati al Mose ed alla stessa vicenda Expo, ma anche in quanto oggetto di infiltrazioni mafiose nel proprio tessuto economico”. “La scelta della località – osserva Righetti – è altamente simbolica e vuole testimoniare un impegno della Cgil che non nasce oggi. Un particolare accento sarà posto sulla trasparenza negli appalti in un paese dove ormai non esiste nessun grande appalto che non abbia un commissario straordinario ed una società appositamente costituita, con le conseguenze che le varie inchieste hanno poi messo sotto i nostri occhi. A tale proposito la Cgil ha programmato una raccolta di firme a sostegno di una proposta di legge nazionale che riformi i processi di aggiudicazione degli appalti ponendo uno stop alle deroghe e alla legislazione speciale, oltre che al criterio del massimo ribasso.
Inoltre occorre che nei bandi di gara vi siano garanzie per il rispetto dei contratti e dell’occupazione e che si affermi una responsabilità solidale tra gli appaltatori e gli appaltanti perché ciò sottrae i lavoratori agli arbitri ed alla ricattabilità”.
 

03/11/2014 -  A Monfalcone tappa della campagna nazionale 'Legalità una svolta per tutte'
A Monfalcone tappa della campagna nazionale 'Legalità una svolta per tutte'. Lavoro nero, elusione dei contratti e delle norme sulla sicurezza, ricatti per impedire l’intervento del sindacato a tutela dei lavoratori delle ditte esterne. La Cgil punta ancora l’indice contro il sistema degli appalti Fincantieri a Monfalcone, scelta tra le località simbolo della nuova campagna per la legalità del lavoro avviata a livello nazionale dalla confederazione. «Non abbiamo gli elementi per parlare di una responsabilità legale di Fincantieri per quanto avviene nel sistema degli appalti, ma sicuramente esiste una responsabilità morale da parte del gruppo, che dovrebbe fare di tutto per garantire una maggiore trasparenza nelle reti di appalto e subfornitura». Questa la denuncia lanciata da Thomas Casotto, segretario provinciale della Fiom-Cgil isontina, nel corso della conferenza stampa indetta oggi a Monfalcone in occasione della terza tappa del Viaggio della legalità, il giro d’Italia in camper organizzato dalla Cgil per sensibilizzare cittadini, media e istituzioni sui tanti, troppi casi in cui il lavoro deve fare i conti con il mancato rispetto dei contratti, con la violazione delle leggi, con la corruzione, il rischio di infiltrazioni criminali, la diffusione dilagante del lavoro nero e del caporalato.
 

06/11/2014 -  A Trento tappa della campagna nazionale 'Legalità una svolta per tutte'
L'appuntamento nel capoluogo trentino si è tenuto giovedì 6 novembre 2014, alle ore 16, presso la sala Aurora di Palazzo Trentini in via Manci 27 a Trento. Si è trattato di un momento di discussione pubblica sui temi della lotta all'illegalità al quale hanno partecipato il questore di Trento, Giorgio Iacobone, Carlo Baldini della Cgil nazionale e Andrea Di Nicola, coordinatore scientifico di eCrime, un gruppo di ricerca dell'Università di Trento sulla criminalità digitale. Il confronto è stato moderato dal giornalista della sede Rai di Trento, Raffaele Crocco.

 


10/11/2014 -  A Rivarolo Canavese tappa della campagna nazionale 'Legalità una svolta per tutte'
Il Camper della Legalita della Cgil ha fatto tappa in Provincia di Torino a Rivarolo Canavese, uno dei due Comuni sciolti per sospette infiltrazioni mafiose.
 

 


12/11/2014 -  In Emilia Romagna le tappe della campagna 'Legalità: una svolta per tutte', 12, 13 e 14 novembre

Il viaggio della legalità ha fatto tappa in Emilia Romagna a Reggio Emilia il 12 novembre, a Rimini e San Marino il 13 e 14 novembre, toccando luoghi diversi, significativi e simbolici, che raccontano, attraverso
testimoni e protagonisti della lotta alla illegalità, i temi del riciclaggio, delle infiltrazioni nel tessuto economico e dello sfruttamento lavorativo.

Il 12 novembre a Casa Cervi, luogo simbolo dell’antifascismo, ma anche del legame tra questo, la lotta contro le mafie e quella per la legalità nel lavoro.

Giovedì 13 novembre al Centro Congressi Kursaal - Repubblica di San Marino (Congresso CSdL ) - alle ore 20.30.

Venerdì 14 novembre a Riccione in via Gramsci zona Hotel - alle ore 9.00.

Interventi al dibattito di Venerdì 14 di Gilberto Mengozzi FISAC CGIL e di Francesco Guitto Filcams CGIL RN

 

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14/11/2014 -  Convegno "Togliere la zavorra al mercato - Creare sviluppo e occupazione attraverso la legalità”

La CGIL Lombardia insieme all'Università Bocconi hanno organizzato per venerdì 14 novembre un convegno sui temi della legalità e dello sviluppo. L'iniziativa si propone, infatti, di presentare all’universo degli stakeholders – risorse umane, fornitori, clienti, istituzioni, organizzazioni sindacali e imprenditoriali – un modello di controllo e gestione che impegni le imprese che vi aderiscono al rispetto di un decalogo di regole, volto ad assumere come vincolanti i criteri di legalità e trasparenza. Prevenzione del rischio criminale e incremento dell’integrità come fattore strategico della gestione, consegnando, al contempo, all’impresa stessa una visibilità concreta e verificabile. Leggi il resoconto dei lavori


17/11/2014 -  La campagna 'Legalità: una svolta per tutte' arriva a Genova
Arriva lunedì 17 novembre a Genova la campagna nazionale della legalità promossa dalla Cgil. L’appuntamento è fissato per le ore 17,30 al Teatro Altrove di piazzetta Cambiaso 1 a Genova. La tappa ligure si inserisce nel programma che proseguirà in tutto il Paese con iniziative ed incontri nelle maggiori città per raccogliere racconti e esperienze di contrattazione, per testimoniare il rapporto vitale e indissolubile tra legalità e lavoro.

In Liguria si è scelto di unire al tema della mafia quello dell’immigrazione, per le caratteristiche del nostro territorio e in particolare di Genova, città che grazie al suo porto è stata da sempre incrocio di popoli diversi, ma oggi si trova purtroppo a dover affrontare una crisi economica e sociale che mette in crisi i rapporti di solidarietà e tolleranza esistenti e alimenta un sostrato su cui si innesta la criminalità organizzata, sfruttando le difficoltà degli strati più deboli della popolazione.

All’incontro, dal titolo “Mafia e Immigrazione. Legalità: una svolta per tutte” parteciperanno Khay Rachid Arci Genova, Daria Camardella presidio Francesca Morvillo Libera Genova, Saleh Zaghloul Fillea Cgil, l’avvocato Alessandra Ballerini. Seguirà un aperitivo con la degustazione dei prodotti di libera terra.

19/11/2014 -  A Perugia tappa della campagna nazionale 'Legalità: una svolta per tutte'

Lavoro nero, caporalato, corruzione, evasione fiscale, riciclaggio e potere mafioso: sono tante le facce del sistema complesso e potente dell’illegalità che opprime l’Italia e che rappresenta la vera emergenza sulla quale occorrerebbe intervenire in maniera energica e determinata. Un sistema dal quale l’Umbria non è esclusa, naturalmente, come dimostrano le storie e i fatti emersi oggi, 19 novembre, nel corso dell’iniziativa della Cgil “Legalità: una svolta per tutte”. Un viaggio che il sindacato nazionale sta compiendo in tutta Italia, a bordo del furgone della legalità, e che oggi ha fatto tappa a Perugia dove la Cgil regionale ha raccolto voci e testimonianze di addetti ai lavori, istituzioni, ma anche vittime dell’illegalità. Particolarmente significativa la videotestimonianza di un lavoratore del Bangladesh (voce distorta e volto coperto) che ha raccontato la sua esperienza di lavoro sfruttato presso un’azienda agricola della regione, dove a fine mese i lavoratori erano costretti a restituire parte dello stipendio ricevuto al datore di lavoro, oltre che a vivere in un vecchio casolare in condizioni indegne di una società civile.
Oltre a questa importante denuncia, il dibattito, coordinato da Mario Bravi, segretario generale della Cgil dell’Umbria, è stato arricchito da molti interventi. Dopo l’introduzione di Maria Rita Paggio, segretaria regionale Cgil, che ha illustrato le ragioni e i contenuti della campagna del sindacato e il saluto dell’assessore regionale Stefano Vinti, Umberto Rana, magistrato del tribunale di Perugia, ha approfondito in particolare il fenomeno dei fallimenti aziendali (nell’ultimo biennio praticamente uno ogni due giorni, ha spiegato il giudice), mentre l’avvocato Ilenia Filippetti, responsabile della sezione Monitoraggio Appalti di servizi e forniture Regione Umbria, ha affrontato appunto il nodo centrale del sistema degli appalti, evidenziando alcune storture del sistema normativo (come il fatto che per gli appalti sotto i 150mila euro non siano previsti i controlli antimafia) e sottolineando un dato significativo: in Umbria alle gare pubbliche per i servizi di importo superiore ai 150mila euro, nel 68% dei casi partecipa una sola impresa. Sono poi intervenuti Igor Prata, della Flai Cgil Campania, che ha descritto le problematiche di un territorio fortemente condizionato dalla criminalità organizzata, ma anche le esperienze positive che nascono e crescono dal basso, e Salvatore Lo Leggio di Libera Umbria, che ha ricordato l’importante lavoro svolto e da svolgere, anche con il sostegno della Cgil, sui beni confiscati alle mafie, a partire da quello di Pietralunga e da tutti gli altri che nei prossimi anni si aggiungeranno.
A chiusura dell’incontro Luciano Silvestri, responsabile Legalità per la Cgil nazionale, ha sottolineato l’importanza del lavoro che, attraverso la costruzione di una rete tra vari soggetti - istituzioni, sindacato, magistratura, associazioni – può essere portato avanti sul territorio per contribuire a quella vera svolta di cui il paese ha bisogno. In questo senso, Silvestri ha invitato a lavorare anche in Umbria alla costruzione di un protocollo di intesa tra sindacati e Procure della Repubblica che, nella diversità delle funzioni, rafforzi un impegno comune a contrasto dell’illegalità, in particolare nell’economia e nel lavoro.


20/11/2014 -  Alla Fincantieri di Ancona tappa della campagna 'Legalità:una svolta per tutte'

Il “Viaggio della legalità” è arrivato nelle Marche il 20 novembre e, nell'area prospiciente l'ingresso della Fincantieri di Ancona, si è discusso di appalti, lavoro irregolare, estorsione, caporalato, con testimonianze di lavoratori e sindacalisti delle diverse categorie, rappresentanti delle associazioni e operatori istituzionali.

Il luogo scelto è un simbolo: di recente, la Fiom di Ancona ha presentato un esposto alla Procura della Repubblica per episodi di estorsione e caporalato relativi ad un appalto all’interno di Fincantieri, azienda nella quale ci sono molte attività concesse in appalto nelle quali non sono rispettati i diritti contrattuali dei lavoratori e l’area portuale rappresenta un contesto dove sono diffuse norme di lavoro irregolare, in diversi settori.
Proprio per questo sistema che va diffondendosi sempre più, la Cgil Marche ha deciso di avanzare alcune richieste in materia di legalità  da presentare a istituzioni e associazioni.

Legalità nel settore appalti- Per la Cgil, occorre che la Regione metta in campo un’iniziativa che definisca un sistema di controllo  e di trasparenza negli appalti. La recente istituzione della Stazione unica appaltante della Regione, che prevede anche la creazione di un Osservatorio  e un monitoraggio sugli appalti, è un fatto positivo a condizione che diventi operativa.

Lavoro nero e sommerso – E’ un fenomeno che interessa anche le Marche. Secondo i dati sull’attività ispettiva diffusi dalle direzioni provinciali del Lavoro nel 2013, le imprese ispezionate sono state 6.029, i lavoratori irregolari sono 4612 di cui 1581 totalmente in nero. Inoltre il 56% delle imprese non rispetta la normativa sul lavoro. Le irregolarità più frequenti riguardano le violazioni in materia di salute e sicurezza sul lavoro, quelle sulla corretta applicazione delle norme contrattuali atipiche o flessibili, frequenti anche gli illeciti negli appalti. Sono poi emerse 23 violazioni delle norme sul lavoro minorile e 9 di quelle a tutela della lavoratrici madri. Ammontano a 20,9 milioni di euro i contributi e i premi evasi dalle imprese e recuperati mentre le sanzioni ammontano a 3,3 milioni. Di fronte a tale contesto, la Cgil chiede un potenziamento dell’attività ispettiva e il rilancio delle attività dei Comitati di coordinamento provinciali sull’attività ispettiva.

Lotta all’evasione – Secondo i dati dell’Agenzia delle Entrate, nel 2010 le risorse recuperate, grazie alla lotta all’evasione, ammontano a circa 200 milioni, circa 5 in più rispetto ai 194 incassati nel 2009. Per la Cgil, occorre mettere in campo azioni di prevenzione a partire da un’elevata cultura della legalità, anche con l’adozione di protocolli antievasione nei territori.

 La contraffazione - Dal rapporto di Dglc, la direzione generale per la lotta alla contraffazione, nel periodo 2008-2011 nelle Marche si sono registrati 1946 sequestri di pezzi contraffatti per un valore di circa 33 milioni di euro. Il fenomeno colpisce soprattutto il Made in Italy con abbigliamento, accessori e calzaturiero. Per la Cgil, occorre potenziare l’intesa firmata nel 2010 tra Ministero dello Sviluppo economico e associazioni di consumatori per mettere in campo azioni di sensibilizzazione.

Il riciclaggio - I dati diffusi dall’Uif (Unione di informazione finanziaria), della Banca d’Italia, nel primo semestre 2012 emerge che le segnalazioni di operazioni sospette di riciclaggio hanno interessato le Marche sono 1469 con il record di Macerata, 492. Per questo, la Cgil Marche chiede strumenti  di prevenzione attraverso una stretta collaborazione tra soggetti pubblici e privati.

Infine, l’Usura: il fenomeno è diffuso specialmente nelle aree con più disoccupazione, alti tassi d’interesse, pochi sportelli bancari e tanti protesti. Sulla base di questi indicatori, fatto 100 il valore medio dell’Italia, le Marche si collocano al 10° posto con un indice pari al 94,3 che risulta inferiore alla media nazionale ma più alto tra tutte le regioni del Centro e del Nord.

 


21/11/2014 -  Campagna sulla legalità: iniziativa 'Incontriamo la scuola'

Prosegue il viaggio della campagna 'Legalità: Una Svolta per Tutte' promosso dalla CGIL. Appuntamento ad Arezzo il 21 novembre alle ore 9, presso la Sala Grandi del Palazzo della Provincia. 'Incontriamo la scuola' questo il titolo del dibattito al quale parteciperà il Segretario Confederale della CGIL, Gianna Fracassi.


24/11/2014 -  A L'Aquila tappa della campagna 'Legalità: una svolta per tutte'

Il furgone della campagna nazionale 'Legalità: una svolta per tutte' fa tappa in Abruzzo a L'Aquila, lunedì 24 novembre.

Corruzione negli appalti, evasione fiscale, criminalità organizzata, caporalato, lavoro nero. Il camper della legalità della Cgil dichiara guerra «al sistema che ruba fette di mercato e vizia l’economia del paese» girando da nord a sud. Ieri il camper è arrivato, dodicesima tappa da quando è partito il 27 ottobre scorso da Milano, anche nel capoluogo martoriato dal sisma, il più grande cantiere d’Italia che fa gola alla criminalità organizzata per l’ingente quantità di finanziamenti che saranno destinati alla ricostruzione nei prossimi anni. L’iniziativa è della Cgil, che a distanza di due anni dalla precedente campagna sulla legalità economica intende ora avvicinare le persone, ascoltare i problemi reali, sensibilizzare i cittadini sulla lotta all’illegalità. Ieri mattina il camper ha sostato prima di tutto davanti al cantiere di un palazzo in ricostruzione nel quartiere di Pettino, oggetto di presunte infiltrazioni camorristiche, poi davanti alla casa di cura privata Sanatrix, nei pressi della villa comunale, rimasta coinvolta in vicende giudiziarie che hanno portato alla luce un sistema di illegalità lasciando per strada decine di lavoratori. Infine sosta a piazza Duomo, cuore della città ferita dal sisma e grande cantiere a cielo aperto. A bordo, oltre agli esponenti locali della Cgil (il segretario provinciale Umberto Trasatti, mentre per la Fillea c’erano il segretario Emanuele Verrocchi, Cristina Santella e Filippo Tirabassi), anche Luciano Silvestri, responsabile dell’ufficio nazionale legalità della Cgil, e Antonio Iovito della Cgil regionale. «Dal viaggio della legalità nascerà un docufilm che consegneremo al presidente del consiglio Matteo Renzi - ha spiegato Silvestri - un documentario che mostra i problemi che la gente vive tutti i giorni». Come dire: non è l’articolo 18 il problema del Paese. Silvestri ha poi ricordato le cifre del sistema corruttivo in Italia: «Soltanto le infiltrazioni mafiose negli appalti pubblici raggiungono un valore di 400 miliardi, con un'incidenza del 16% sul Pil. È questo, secondo noi, il vero spread». Trasatti ha sottolineato l’importanza della presenza del camper della legalità all’Aquila. «La ricostruzione deve essere trasparente, nel rispetto delle regole e della legalità - ha detto, spiegando anche che - Fillea e Cgil hanno presentato un esposto alla Procura per denunciare l’anomalia del ricorso al cosiddetto distacco comunitario, meccanismo attuato dalle imprese per portare a lavorare nel cratere sismico lavoratori da altri Paesi, con lo scopo di risparmiare ma calpestando i diritti dei lavoratori». Si tratta di una delle tante anomalie segnalate anche dagli edili abruzzesi e aquilani, i quali protestano pure per dei contratti brevissimi imposti a chi opera nella ricostruzione. «Ci costituiremo - ha aggiunto - anche parte civile nei processi giudiziari in corso legati alla corruzione nella ricostruzione». E prima di partire per il Molise in serata, il camper ha fatto tappa anche nella Marsica, per incontrare i migranti che lavorano, sfruttati, nei campi del Fucino. (articolo di Il Centro)

 

 


26/11/2014 -  A Campobasso tappa della campagna 'Legalità:una svolta per tutte'

Il furgone della campagna nazionale 'Legalità: una svolta per tutte' ha fatto tappa in Molise a Campobasso, mercoledì 26 novembre.


01/12/2014 -  A Bari tappa della campagna 'Legalità: una svolta per tutte'

Il furgone della campagna nazionale 'Legalità: una svolta per tutte' fa tappa in Puglia a Bari, lunedì 1 dicembre, alle ore 9.00 in Piazza Prefettura.

La Cgil di Bari alla presenza del vice ministro degli interni Filippo Bubbico, ha costituito il primo forum della legalità dell'area metropolitana che avrà come obiettivo quello di informare le imprese, offrire ascolto, orientare l'azione di sistema, proporre progetti concreti più efficaci e far conoscere quelli già operativi. L'idea è quella di costruire uno spazio condiviso tra soggetti del mondo istituzionale pubblico, del mondo associativo di rappresentanza delle imprese, del settore dei servizi e del partenariato sociale impegnati con programmi e progetti specifici per sostenere la cultura della legalità nell'economia. Il Forum dunque sarà il luogo di partecipazione e di ascolto per i cittadini di Bari e della sua area metropolitana, in cui si promuoverà in maniera concreta la cultura della legalità. La Cgil di Bari intende coinvolgere nei prossimi mesi soggetti istituzionali, imprese, associazioni, sindacati e fissare il primo appuntamento a metà gennaio per calendarizzare iniziative, incontri e dibattiti sul tema. Sono circa 1.700 le aziende confiscate ai poteri criminali, cui vanno aggiunte più di 7mila in fase di sequestro. Oltre 80mila le persone che hanno perso lavoro e reddito per le lacune dell'attuale normativa.

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03/12/2014 -  A Foggia tappa della campagna 'Legalità: una svolta per tutte'

Il furgone della campagna nazionale 'Legalità: una svolta per tutte' fa tappa in Puglia a Foggia, mercoledì 3 dicembre.

#Capitanatalegale, forum pubblico della Cgil su fenomeni criminalità “Basta essere la provincia con il primato nazionale delle estorsioni”

Fa tappa a Foggia mercoledì 3 dicembre la campagna nazionale della Cgil “Legalità una svolta per tutte”. L’incontro presso l’aula del Consiglio Comunale a partire dalle ore 17. “La lotta all’illegalità riguarda tutti, nessuno può sentirsi escluso perché il costo della criminalità ricade su tutti i cittadini, soffoca le speranze di futuro e progresso”. A confrontarsi saranno il segretario generale della Cgil di Foggia, Filomena Trizio; i presidenti provinciali dell’Ance-Confindustria, Gerardo Biancofiore; della Confcommercio, Damiano Gelsomino; della Camera di Commercio, Fabio Porreca; il presidente dell’Ufficio Zona Foggia di Confagricoltura, Giovanni Eligio Terrenzio; la referente provinciale di Libera, Daniela Marcone; la segretaria regionale della Cgil Puglia, Antonella Morga.

“La lotta all'illegalità in questa provincia riguarda ognuno di noi. Nessuno può sentirsi escluso. Senza legalità non vi può essere nessuno sviluppo, nessuna convivenza civile. Il costo della criminalità ricade su ogni cittadino e soffoca le speranze di progresso e di futuro. Per questo serve un forte risveglio delle coscienze, serve dialogo e unità tra tutte le componenti sociali e politiche. Serve una maggiore azione di controllo e prevenzione, serve il rispetto dei diritti. Ma esigenza primaria è anche dare risposte al disperato bisogno di lavoro, alle povertà crescenti, e le istituzioni devono attivarsi per intercettare tutte le risorse disponibili". Presenta così Filomena Trizio, segretario generale dalla Camera del Lavoro Territoriale, un forum pubblico organizzato per mercoledì 3 dicembre, giorno in cui farà tappa a Foggia la campagna Legalità: una svolta per tutte, promossa dalla nazionale della Cgil. #Capitanatalegale è il titolo scelto per l’iniziativa, che vedrà confrontarsi su come corruzione, criminalità organizzata, evasione fiscale, lavoro nero depotenzino lo sviluppo nei territori, inquinano il tessuto produttivo ed economico, costituiscono un danno ingente per il Paese. 135 miliardi di euro il fatturato delle mafie, 60 miliardi il costo della corruzione, 100 miliardi quelli dell’evasione, “insostenibile per una nazione che sta attraversando una delle sue più difficili crisi del dopoguerra. L’illegalità impoverisce il paese, tutti noi, ne pagano i costi i cittadini onesti, gli imprenditori che rispettano le regole, i lavoratori sui quali quasi sempre si scaricano i costi criminali”.

Ancora una volta, dato certificato dalla classifica sulla qualità della vita del Sole 24 Ore pubblicata in data odierna, la Capitanata “si distingue per essere la provincia dove più forti sono i fenomeni estorsivi. Gli attentati ad attività imprenditoriali che si sono registrati a Foggia e in altri centri della provincia sono la prova di un’azione di pressione soffocante e insostenibile della criminalità organizzata. E parliamo solo delle estorsioni denunciate. Non può accadere che imprenditori chiudano per questo, che il prezzo che sono costretti a pagare ricada poi sui lavoratori in termini di diritti negati, sulla qualità dei servizi, sui costi per i cittadini. Per questo affermiamo che l’illegalità è un tema che riguarda tutti. Occorre intensificare le azioni di controllo e prevenzione, ma partiamo da una collettiva assunzione di responsabilità e impegno”.

A confrontarsi nell’aula consiliare di Palazzo di Città, a partire dalle ore 17, saranno il segretario generale della Cgil di Foggia, Filomena Trizio; i presidenti provinciali dell’Ance-Confindustria, Gerardo Biancofiore; della Confcommercio, Damiano Gelsomino; della Camera di Commercio, Fabio Porreca; il presidente dell’Ufficio Zona Foggia di Confagricoltura, Giovanni Eligio Terrenzio; la referente provinciale di Libera, Daniela Marcone; la segretaria regionale della Cgil Puglia, Antonella Morga.


04/12/2014 -  A Lecce tappa della campagna 'Legalità: una svolta per tutte'

Il furgone della campagna nazionale 'Legalità: una svolta per tutte' fa tappa in Puglia a Lecce, giovedì 4 dicembre. Nel corso della mattinata, dall’arrivo del furgone ci si sposterà su un terreno compromesso dal sotterramento di rifiuti tossici, per rappresentare, non solo simbolicamente, la pervasività degli interessi criminosi su questo territorio e la sua economia.

Nel pomeriggio, dalle ore 16.00 presso l’Aula Ferrari dell’Unisalento, si terrà un dibattito pubblico “IL TERRITORIO CHE RESISTE“. E’ previsto il saluto del Prof. Vincenzo Zara, Rettore dell’Università del Salento ed il contributo della Prof.ssa Maurizia Pierri, Professore Aggregato Dipartimento di Scienze Giuridiche Unisalento, Prof. Guglielmo Forges Davanzati, professore associato di Storia del pensiero economico presso Unisalento, che interverrà su “Evasione Fiscale, debito pubblico e recessione“; il Referente di Libera Lecce ed il compagno Nicola Marongiu, responsabile area welfare Cgil Nazionale.

E' prevista inoltre una breve testimonianza di esperienze di contrattazione territoriale per la legalità a cura delle categorie. Infine, sarà l'occasione per avviare la Campagna di raccolta firme sulla legge di iniziativa popolare sugli appalti “Gli appalti sono il nostro lavoro, i diritti non sono in appalto“, avendo già i moduli vidimati per le firme. (Volantino)


05/12/2014 -  A Taranto tappa della campagna 'Legalità: una svolta per tutte'

Il furgone della campagna nazionale 'Legalità: una svolta per tutte' fa tappa in Puglia a Taranto, venerdì 5 dicembre. Nell'occasione saranno svolte due iniziative pubbliche nelle quali si discuterà dei tanti aspetti di illegalità diffusa che rischiano di diventare un freno alla crescita e lo sviluppo del nostro territorio.

La prima (volantino), la mattina alle 10.00, nella città capoluogo con un dibattito pubblico, in centro a Taranto, presso la sala del Museo archeologico Marta, per analizzare, con ospiti competenti, i tanti problemi di legalità che affliggono una città che sta attraversando un momento difficile, causa anche la crisi industriale, occupazionale e politica, con la conseguente recrudescenza preoccupante di fenomeni malavitosi.

La seconda (volantino), nel pomeriggio alle 17.30, organizzata con la Flai, prevede un incontro con i lavoratori, presso il Cinema Arena la Pineta di Ginosa Marina, sui temi della legalità in agricoltura, in una terra che vede sempre più aggravarsi lo sfruttamento dei lavoratori italiani e stranieri. All’incontro sono state invitate le istituzioni locali e regionali. Entrambe le iniziative saranno occasione per avanzare proposte di ripristino delle condizioni di legalità e sicurezza per lavoratori e cittadini.


10/12/2014 -  A Matera tappa della campagna 'Legalità: una svolta per tutte'

Il furgone della campagna nazionale 'Legalità: una svolta per tutte' fa tappa in Basilicata a Matera, mercoledì 10 dicembre.


19/01/2015 -  A Castrovillari e Corigliano tappa della campagna 'Legalità: una svolta per tutte'

Il viaggio della legalità fa tappa in Calabria a Castrovillari, ore 11.45 ci sarà l'incontro sul Protocollo Legalità al cantiere SA/RC. A Corigliano alle ore 17.00, iniziativa con i migranti nella Tendopoli di Corigliano. Alle iniziative parteciperà Carlo Baldini della CGIL nazionale.


20/01/2015 -  A Catanzaro, Lamezia Terme e Castrovillari tappa della campagna 'Legalità: una svolta per tutte'

Il viaggio della legalità fa tappa in Calabria a Catanzaro (foto) ore 10.30 ci sarà un'iniziativa pubblica con la partecipazione di Nicola Marongiu della CGIL nazionale. A Lamezia Terme Aziende sequestrate e Incontro con Famiglia di Salvatore Aversa nella ricorrenza del suo omicidio. A Castrovillari ore17.00 iniziativa con la Cooperativa Saman di Sibari.
 


21/01/2015 -  A Crotone e Vibo Valentia tappa della campagna 'Legalità: una svolta per tutte'

Il viaggio della legalità fa tappa in Calabria a Crotone alle ore 10.00 si terrà un'niziativa in una scuola alla presenza delle istituzioni e delle Categorie, per la CGIL nazionale parteciperà Nicola Marongiu.

A Vibo Valentia alle ore 15.30 iniziativa 'I Beni confiscati ed il loro riuso Sociale' con la partecipazione del Procuratore Spagnuolo, il Prefetto di Vibo Valentia, e il Responsabile di Libera Ferrari.


22/01/2015 -  A Cosenza, Gioia Tauro, Polistena e San Ferdinando tappa della campagna 'Legalità: una svolta per tutte'
Legalità: Cgil, servono risposte adeguate - Scarica il volantino

Polistena (RC), 22 gennaio - "La legalità ha bisogno di risposte concrete, ogni giorno. E le risposte date dal governo sino ad ora sono inadeguate". Così Gianna Fracassi, segretario confederale della Cgil, nel corso di una delle iniziative organizzate oggi in Calabria nell'ambito della campagna nazionale del sindacato "Legalità, una svolta per tutte".

"Abbiamo chiesto all'esecutivo che si auto definisce 'governo del cambiamento' di dare un segnale sul fronte della legalità", continua Fracassi. "Ma non possiamo definire cambiamento l'essere l'unico paese in cui l'autoriciclaggio, l'utilizzo di denaro sporco per il proprio godimento personale, è impunito". "Non possiamo definire cambiamento   -continua- il mancato intervento sul falso in bilancio, depenalizzato nonostante sia il brodo di coltura di quelle risorse che servono a supportare i fenomeni corruttivi da parte delle imprese".

Inoltre il segretario confederale ha ricordato che in Parlamento è stata depositata la legge di iniziativa popolare sulle aziende sequestrate e confiscate alla mafia,'io riattivo il lavoro'. "Cgil e associazioni hanno raccolto le firme due anni fa e ora quella proposta è bloccata: è necessario intervenire. Perché - spiega - rischiano di restare nel limbo quelle aziende e quei lavoratori che ci dicono 'con la mafia lavoravamo con lo stato no'".

Infine Fracassi ha espresso solidarietà al sindaco di Tropea, Pino Rodolico, la cui auto è stata fatta esplodere nella notte tra il 18 e il 19 gennaio. "La Cgil - ha detto la dirigente sindacale- è vicina al primo cittadino, vittima dell'ennesima minaccia della criminalità organizzata contro amministratori pubblici che svolgono il loro dovere e lottano contro l'illegalità".


23/01/2015 -  A Reggio Calabria tappa della campagna 'Legalità: una svolta per tutte'

Il viaggio della legalità fa tappa in Calabria a Reggio Calabria dove alle ore 10.00 si è tenuta un'iniziativa presso il Liceo Scientifico Leonardo Da Vinci con la partecipazione di Luciano Silvestri della CGIL nazionale.

Un'iniziativa ampiamente partecipata e a cui i ragazzi e le ragazze del Liceo scientifico “L. da Vinci” hanno assistito, ascoltando con attenzione gli interventi del Segretario Generale Cgil Rc-Locri Mimma Pacifici, del Segretario Generale Flc Cgil Rc Elisa Gambello, dell'imprenditore antimafia Tiberio Bentivoglio, del vice-procuratore Gaetano Paci e di Luciano Silvestri (responsabile Legalità e Sicurezza della Cgil Nazionale).

Un incontro ricco di testimonianze e di esperienze raccontate attraverso le storie dei protagonisti, di chi combatte quotidianamente contro le Mafie, contro l'illegalità, contro la 'ndrangheta. Cultura, legalità, ruolo delle Istituzioni e dello Stato, delle forze dell'ordine e della Magistratura, della scuola e degli insegnanti; ma anche temi quali il lavoro, la dignità, la democrazia, la libertà.

La memoria: un veicolo e un mezzo attraverso cui descrivere una realtà che è quella vissuta, giornalmente, da uomini e donne che contrastano ogni fenomeno illegale, a partire proprio dalle esperienze più semplici: dall'indossare la cintura di sicurezza al pagare una multa; dall'emettere uno scontrino al parcheggiare correttamente.

In tal senso, la testimonianza di Tiberio Bentivoglio è stato un tassello importante dell'incontro reggino - inserito all'interno della campagna nazionale della CGIL “Legalità: una Svolta per tutte” - l’imprenditore antimafia che dagli anni Novanta combatte contro la 'ndrangheta, subendo atti intimidatori e reagendo prontamente.

Con rispetto e con estrema attenzione, i ragazzi del liceo scientifico hanno ascoltato il suo racconto, facendogli delle domande per cercare di avere più informazioni; per cercare di capire cosa significa andare contro la 'ndrangheta, rischiando la propria vita e quella dei propri familiari.

“La vera battaglia inizia laddove capisci che non puoi più tornare indietro. Capisci che hai paura ma lo fai soprattutto per garantire un vero futuro ai tuoi figli”. O ancora: “Nonostante alcuni parenti mi abbiano ingiuriato sbirro, io rispondevo e continuo a rispondere che preferisco essere chiamato sbirro piuttosto che essere un mafioso o nella schiera dei vigliacchi”. Queste, le parole di Bentivoglio che hanno risuonato in un’aula magna gremita. Parole che come frecce sono state scagliate per colpire qualcosa che va al di là dell’agire mafioso e che Perché non basta manifestare, urlare slogan, serve agire attraverso risposte concrete che la cittadinanza - quella buona e sana - deve intraprendere: un percorso virtuoso e improntato alla legalità. Accanto alla cittadinanza è soprattutto la classe politico-istituzionale che deve agire, “perché - ha detto Silvestri - ognuno deve fare la sua parte”.

“Il Viaggio della Legalità che è iniziato da Milano, continuerà poi in Sicilia, e tutte le testimonianze, gli incontri, le iniziative - ha concluso il responsabile Cgil Nazionale - saranno documentate e consegnate a livello istituzionale, affinché chi ha il potere in senso legislativo ed esecutivo si renda conto delle diverse sfaccettature di un’Italia che vuole ri-cominciare, che vuole segnare un nuoco passo, che crede ancora nella cultura e in quei valori profondi che ne hanno fatto la sua Storia”.


27/01/2015 -  A Catania tappa della campagna 'Legalità: una svolta per tutte'

Il viaggio della legalità fa tappa in Sicilia a Catania. FOTO - VIDEO

I beni confiscati alla criminalità in provincia di Catania sono 537, le aziende confiscate sono 93. Nel solo 2014, il capoluogo etneo è stato teatro di decine di operazioni antimafia che hanno portato a 52 confische (fonte Dda)  e basta dare un'occhiata ai cognomi degli intestatari, come Laudani ed Ercolano, per farsi un'idea. I clan di riferimento sono quelli di Santapaola, Pillera e ci sono persino i Casalesi e Piddu Madonia, in riferimento, ad esempio, alla confisca di 16 società per beni pari a 45 milioni nel settore commercio, sale gioco e slot machine. Sommando poi il valore di tutti i beni confiscati nel 2014 si arriva quasi al il miliardo e 400 milioni di euro. I  beni confiscati in Sicilia sono invece 5502 (dati aggiornati al 2013).

Cifre stratosferiche che dimostrano come l'illegalità nel nostro Paese, e nel Meridione in particolare, rimanga un'emergenza. Per questo "Legalità: una svolta per tutte”, é il messaggio scelto dalla Cgil per la sua nuova campagna presentata a settembre dal segretario generale Susanna Camusso e dal segretario confederale Gianna Fracassi.  Proprio oggi Catania é la prima tappa siciliana della "Carovana della legalità": l'appuntamento con la visita alle aziende confiscate per mafia e con i lavoratori  è iniziato proprio con la divulgazione dei dati nel corso di un incontro con la stampa. Il camper partito lo scorso 27 ottobre da Milano, sta attraversando l'intera Penisola con tappe significative. nel cortile di Via Crociferi 40 c'erano Gianna Fracassi, segretaria Cgil nazionale, Carlo Baldini del Dipartimento Legalità della Cgil nazionale, Mimma Argurio segretaria confederale Cgil Sicilia, il segretario generale della Camera del lavoro, Giacomo Rota e il segretario confederale Pina Palella, responsabile legalità sicurezza per Cgil Catania. Sono intervenuti anche i segretari generali di Fiom Cgil e Filcams Cgil Catania, Stefano Materia e Salvo Leonardi.

"Partiamo da Catania con la vertenza simbolo della La.ra. per dire che legalità è lavoro e per dire che è necessario agire con urgenza con strumenti di natura normativa ma anche con atti concreti, - ha spiegato la segretaria Fracassi- partire dalla piena agibilità rispetto alle vertenze che stanno in capo all'Agenzia nazionale. Chiediamo anche che sul versante delle aziende confiscate sia data una corsia preferenziale alla legge che è stata depositata in Parlamento; legge che è frutto anche dell'iniziativa della nostra organizzazione". Bassini ha ricordato che "la campagna nazionale è partita proprio da Milano, davanti gli stand dell'Expo. Una scelta di certo non casuale. Alla Cgil interessano i temi degli appalti, il lavoro nero, la corruzione, tutti quei problemi che attraversano il Nord e il Sud del Paese".

Per la Cgil nazionale l'urgenza dell'illegalità si sostanzia nei 'numeri': i fenomeni illegali, infatti, diffusi e trasversali in tutto il Paese, “costituiscono una zavorra per la nostra economia e il nostro futuro. La corruzione costa 60 miliardi di euro l'anno, l'evasione 135 e il fatturato complessivo delle mafie è vicino ai 200 miliardi”. Una 'torta' di circa 400 miliardi che immessi nel circuito 'legale' “rappresenterebbero il volano di cui il Paese ha bisogno per affrontare e risolvere il binomio crisi e sviluppo”.I dipendenti delle aziende confiscate o sequestrate sono in provincia di Catania, al dicembre 2013, sono 684.

Dice il segretario generale Rota: "In provincia di Catania il fenomeno dei beni confiscati è enorme e lo dicono i numeri e quell'oltre un miliardo di euro in ballo. Chiediamo in maniera forte l'intervento dello Stato. Lavoratrici e lavoratori devono tornare a conoscere la speranza. Bisogna sottrarre ricchezza all'illegalità e alla mafia e produrre sviluppo e lavoro nella totale legalità". Per Pina Palella, le cifre da capogiro dimostrano l'importanza della partita in gioco: "Si tratta di uno degli affari più grossi per il nostro territorio. Con questi soldi confiscati alla mafia si potrebbero lanciare ben due finanziarie per il Comune di Catania o una di livello regionale. Cifre troppo grosse. Chiediamo un impegno da parte del governo e da parte dell'Agenzia nazionale. Vogliamo che questa si sieda con noi per individuare le strategie e rilanciare le aziende. Non certo per farle morire". E aggiunge Mimma Argurio: "Dove c'è lavoro c'è sindacato e dunque la Cgil difende i lavoratori che operano nei beni sequestrati e confiscati. Vogliamo che la priorità di tutto sia garantire il lavoro a queste donne e uomini. Ecco perché oggi siamo qui".

Dopo l'incontro in Camera del lavoro, il gruppo della Cgil si é spostato in Prefettura, per sostenere il sit in dei lavoratori della La.ra. Srl, azienda facente a parte del patrimonio confiscato a Carmelo La Mastra, di Piano tavola, vicino  al clan di Nitto Santapaola.

L'azienda opera nel settore metalmeccanico ed ha il proprio "core businnes" nella vendita, installazione e manutenzione di impianti tecnologici: dal comune condizionatore d'aria, all'impianto di gas medicali nel settore ospedaliero, all'impianto per il rifornimento aereo dei carburanti per aerei ed è in possesso di tutte le certificazioni di qualità necessarie e richieste. I lavoratori che vi operano sono 49 tra tecnici, ingegneri, operai, amministrativi.

L'azienda ha dovuto affrontare il negativo atteggiarsi del sistema bancario e la revoca degli affidamenti, la crisi di fiducia dei fornitori nel concedere credito e dilazioni, la diffidenza ed il distacco della clientela, l'ingessatura burocratica e gestionale.

Non si è comunque verificata la paralisi delle attività perché l'impegno di tutte le maestranze ha fatto si che nel corso di un decennio la società  superasse la crisi iniziale  avviando una fase di sviluppo che le ha permesso di contare su un "asset complesso":patrimoniale, economico ed organizzativo che, per lo specifico settore, rappresenta una punta di eccellenza. Nel corso degli anni la LA. RA. ha fatto registrare patrimoni e fatturati netti, ha interagito con aziende nazionali quali la "Gemmo Impianti S.P.A." di Vicenza e la Americana "DEL JEN Corporation" entrambe multinazionali; con queste imprese ha acquisito nel 2008 dal governo americano  della base NATO di Sigonella, la più importante commessa fra quelle in portafoglio per "supporto e manutenzione ai servizi globali della Base", e nello stesso anno ha vinto una gara d'appalto indetta dalla Marina Militare Italiana presso la base navale di Augusta.

L’azienda a partire dal 2010 ha pagato il “costo della legalità”, perdendo gli appalti che sono andati ad aziende che si potevano permettere l'applicazione di costi più bassi, licenziando così buona parte dei quasi 60  dipendenti, con l’incertezza anche per i residui 20 lavoratori.

Spiega Salvo Rovito della La.ra: "abbiamo perso cinquanta operai e siamo rimasti in venti. La causa? Non ci siamo aggiudicati una gara per alcuni lavori da effettuare a Sigonella. Era la nostra unica committenza, e da loro nessuno ha cercato di darci una mano, soprattutto non ce l'ha data l'Agenzia dei beni confiscati". Ma non è solo una questione di gare perdute; per aziende come queste è impossibile giocare al ribasso come fanno tutte le altre. Ci sono regole da rispettare, contratti da applicare con regole sindacali precise. Insomma, un modello di legalità imposto dallo Stato che però fa a pugni con un realtà ben diversa dove la concorrenza è fatta di mosse giocate a danno dei lavoratori e della sicurezza"

Nel pomeriggio  la carovana presso il Lido dei Ciclopi ad Acicastello. Si tratta di un bene confiscato a Placido Aiello nel 2001, insieme al Villaggio degli Ulivi e al Sigonella Inn.

Il Lido è una realtà fino ad oggi attiva ed inserita in un contesto paesaggistico di notevole bellezza ma dal futuro imprenditoriale ancora incerto, ed è per questo che la Cgil intende accendere i riflettori su questo bene  confiscato, affinché possa continuare ad esistere e a garantire il lavoro a tutti i dipendenti. Il camper  della Cgil ha inoltre visitato il Bingo Family di Misterbianco dove sono stati licenziati ("illegalmente"tiene a precisare da giorni il sindacato) ben 14 persone. Una vertenza che prosegue con toni aspri a suon di minaccia di querele, nonostante i tentativi della Cgil, di interloquire con l'azienda.


28/01/2015 -  A Ragusa tappa della campagna 'Legalità: una svolta per tutte'

Il viaggio della legalità fa tappa in Sicilia a Ragusa.

Dopo la tappa di Catania il camper della legalità della Cgil proseguirà il suo viaggio verso Ragusa dove si fermerà il 28 gennaio,  poi Trapani, dove farà sosta  il 29 e  infime Palermo, dove arriverà sabato 31 per l’ultima meta siciliana dell’itinerario. Un’iniziativa per dire basta alla corruzione, all’evasione fiscale, al caporalato, alle infiltrazioni mafiose negli appalti e nell’economia. Molti gli appuntamenti, le iniziative e gli incontri in Sicilia: dalle visite alle aziende sequestrate e confiscate alla mafia con incontri con i lavoratori, alle soste in mercati importanti e perfino nel Centro di primo soccorso e accoglienza di Pozzallo. Verranno presentati dati e testimonianze e realizzati filmati. Oggi, a Catania, l’iniziativa è stata presentata in un conferenza stampa, nel corso della quale sono stati diffusi i dati su sequestri e confische nella provincia nel corso del 2014. Sono seguiti un sit- in  davanti alla Prefettura e incontri in aziende sequestrate e confiscate alla mafia  (ad esempio al Bingo Family di Misterbianco e al Lido dei Ciclopi). Domani, 28 gennaio, nella provincia di Ragusa la prima tappa sarà alle 7.30 il mercato ortofrutticolo di Vittoria, struttura di rilievo nazionale nella quale orbitano 300 lavoratori, attrazione per gli interessi criminali. Alle 11, a Ragusa città, incontro al liceo scientifico e proiezione del film di Alberto Castiglione, “A testa alta”. Alle 16 il camper si sposterà a Pozzallo per un sit in davanti il Centro di primo soccorso e accoglienza, oggi chiuso per manutenzioni, nel quale sono transitati 25 mila migranti in un anno. Altre tappe a Modica e Scicli. Il 29 il camper sarà nella provincia di Trapani,  di mattina a Castelvetrano per una visita al centro commerciale Belicittà (ex gruppo 6 Gdo) e poi alla Ag trasport,impresa di trasporto merci su strada sequestrata dal 2013. Alle 15, a Trapani, farà visita al cantiere della Coling, al porto, e successivamente all’ospedale Sant’Antonio Abate per un incontro con i lavoratori e con gli amministratori giudiziari. Infine, visita alla Calcestruzzi ericina, azienda confiscata alla mafia, oggi gestita dalla cooperativa di lavoratori. Alle 17.30, a Palazzo Riccio di Morana è in programma un dibattito sulla legalità con la partecipazione di esponenti della Cgil, di Confindustria, del Prefetto, del Questore, del presidente della sezione  misure di prevenzione del Tribunale di Trapani. L'ultima tappa siciliana sarà Palermo, dove il camper in mattinata farà sosta a piazza Torrelunga, a Brancaccio. Ci saranno una conferenza stampa e varie testimonianze di lavoratori di aziende  confiscate alla mafia come l’Atigroup, il San Paolo Palace hotel, il Giardino di Ciaculli,  l’Immobiliare Sansone e Raffaello, Sant’Anastasia. All’iniziativa sono stati invitati il sindaco Leoluca Orlando, deputati, consiglieri comunali, consiglieri di quartiere, esponenti dell’associazionismo e della società civile. Nel pomeriggio il camper si sposterà al centro Olimpo.


29/01/2015 -  A Trapani tappa della campagna 'Legalità: una svolta per tutte'

Il viaggio della legalità fa tappa in Sicilia a Trapani.


31/01/2015 -  A Palermo tappa della campagna 'Legalità: una svolta per tutte'

Il viaggio della legalità fa tappa in Sicilia a Palermo. Volantino - FOTO

 Si è concluso con la tappa di Palermo il viaggio della legalità della Cgil in Sicilia. Lunedì il camper, partito in ottobre da Milano,  proseguirà per fare sosta a Napoli.  “L’80 per cento  delle aziende confiscate non ce la fa  a sopravvivere. Spesso da parte degli amministratori giudiziari non c’è la dovuta attenzione verso la ricerca del progetto imprenditoriale che potrebbe aiutare le aziende a stare sul mercato. Per questo – ha dichiarato il segretario della Cgil di Palermo Enzo Campo alla presentazione dell’iniziativa oggi  presso la sede della Cgil - lanciamo un invito al coinvolgimento delle parti sociali, per cercare la prospettiva economica più adeguata e soddisfacente. Finalmente l’Agenzia nazionale dei beni confiscati si è dotata di un direttivo. Adesso non ci sono più motivi per non andare avanti in modo spedito. La Cgil vuole vincere la battaglia contro il fallimento delle aziende confiscate, con interventi per mantenere in vita le attività produttive e dare stabilità occupazionale ai lavoratori.  Affinché non passi l’idea che “con la mafia si lavora e quando arriva lo Stato il lavoro scompare”. “Il messaggio – aggiunge Enzo Campo - deve essere  quello che la legalità conviene. E chiamiamo a raccolta anche le istituzioni. Abbiamo chiamato accanto a noi a parlare oggi i protagonisti del riscatto, che stanno tentando con progetti di auto imprenditorialità di andare avanti con le loro gambe. Hanno raccontato le loro esperienze, fatte di sacrifici, a volte di sconfitte ma anche di qualche vittoria. La Cgil, anche attraverso la legge di iniziativa popolare Io riattivo il lavoro, sollecita l’Agenzia a mettere in campo le azioni per un’ imprenditorialità”.

La Cgil di Palermo, durante la presentazione alla stampa del Camper della Legalità,  ha invitato l’amministrazione comunale e il sindaco Leoluca Orlando a siglare un “patto anti evasione”. “E’ un’iniziativa – spiega Enzo Campo - che vogliamo proporre e lanciare assieme alla Cisl e alla Uil per recuperare le somme dell’evasione fiscale   e destinarle alle attività sociali e ai tanti servizi che subiscono i tagli con le decurtazioni delle somme destinate agli enti locali. A Palermo e provincia  si concentrano tra gli 85 e i 100  mila lavoratori in nero, che producono circa 1 miliardo e mezzo di evasione fiscale. In Italia sono 3 milioni i lavoratori in nero, che  producono 42,7 miliardi di evasione fiscale. Intanto in tutti i posti di lavoro  stiamo portando avanti la raccolta di firme a iniziativa popolare della Cgil per una legge sulla trasparenza negli appalti pubblici e privati”.

All’iniziativa hanno partecipato i lavoratori di diverse aziende confiscate alla mafia, raccontando le criticità dei processi in corso per la sopravvivenza delle loro imprese. Erano presenti i lavoratori della ex Azienda Latticini Provenzano, dell’Ati Group, del San Paolo Palace Hotel, dell’Immobiliare Sansone e Raffaello, del Centro Olimpo, della cooperativa che gestisce il progetto Mandarin’Arte nell’agrumeto di Ciaculli confiscato alla mafia, dell’Abbazia Sant’Anastasia.  “Andiamo avanti per la nostra strada con grandi sacrifici. Ci auguriamo che l’Agenzia nazionale dei beni confiscati e lo Stato non ci abbandonino”: è stato l’appello di Francesco Cannizzaro, dell’hotel San Paolo Palace, ripetuto da tanti. A conclusione del viaggio in Sicilia, Luciano Silvestri, del dipartimento Legalità della Cgil nazionale, che ha seguito le varie tappe, ha tracciato un primo bilancio. “E’ un viaggio nel Paese reale, per raccogliere quelle storie che nessuno racconta più. L’obiettivo è di arrivare alla fine del viaggio e documentarlo. E consegnare poi tutto il materiale che stiamo assemblando al presidente del Consiglio e al presidente della Repubblica – ha detto Silvestri -  Vogliamo rimettere al centro il rapporto tra legalità e lavoro, scomparso dall’agenda politica. E l’attenzione principale chiediamo sia posta sulla confisca dei beni: le aziende confiscate oggi stanno vivendo grandissime difficoltà”. “Abbiamo visto di tutto, lavoratori sospesi, bloccati, cantieri sequestrati, aziende in difficoltà. Abbiamo raccolto luci e ombre nelle aziende simbolo visitate in queste quattro  tappe siciliane di Palermo, Catania, Ragusa e Trapani – aggiunge Mimma Argurio, della segreteria regionale Cgil – I lavoratori chiedono una cosa sola: il lavoro.  Perché sono persone. Non vogliono gli ammortizzatori sociali.  Chiedono un lavoro legale. E sollevano il tema degli amministratori giudiziari, che sono pochi e hanno molte aziende a carico, e non sempre riescono ad avere la giusta visione del futuro. Il tema lavoro dovrebbe ritornare ad essere nell’agenda politica del governo regionale e di quello nazionale”.


02/02/2015 -  A Napoli tappa della campagna 'Legalità: una svolta per tutte'

"Legalità: una svolta per tutte". E' il tema dell'iniziativa promossa da Cgil Campania e Napoli a Villa Pignatelli conclusa dall'intervento del segretario generale della confederazione, Susanna Camusso. L'incontro, che è una delle tappe del “viaggio della legalità” che sta attraversando l’Italia, è stato presieduto da Franco Tavella, segretario generale della Cgil Campania e introdotto da Federico Libertino, segretario generale della Camera del lavoro di Napoli che ha riubadito la necessità di rilanciare i temi della legalità e della lotta alla corruzione come precondizione dello sviluppo del territorio. Nel corso del dibattito sono intervenuti Maria Cristina Amoroso, sostituto Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Nola, Donato Cafagna, viceprefetto incaricato del Ministero degli Interni sulla Terra dei Fuochi, Raffaele Cantone, presidente dell'Autorità nazionale anticorruzione, Fabio Giuliani, referente di Libera Campania.

"Tutta la normativa sugli appalti va riscritta e non soltanto la parte sulla clausola sociale". Questo l'auspicio del segretario generale della Cgil, Susanna Camusso. "La norma che interviene sugli appalti - ha sottolineato Camusso - favorisce il comportamento di chi vuole fare il furbo caricando sui lavoratori costi e qualità degli appalti invece di garantire la tutela degli stessi. Così come penso che sia un profondo errore ritenere che chi fa volutamente dell'evasione entro un certo limite debba essere considerato non punibile. Ciò induce all'idea che fare in furbi viene premiato anziché contrastato".

Per liberare il Mezzogiorno dall'economia criminale
Il Viaggio della legalità fa tappa a Napoli e in Campania

Il “Viaggio della legalità” in questi giorni fa tappa in Campania. Una settimana di incontri, dibattiti, assemblee nei territori e nei luoghi di lavoro. La cinque giorni campana è stata aperta dall'iniziativa che si è svolta lunedì scorso a Napoli, nella centralissima Villa Pignatelli, cui ha partecipato la Segretaria generale della Cgil Susanna Camusso. La mattinata di riflessione è stata coordinata dal Segretario della Cgil Campania Franco Tavella e introdotta dal Segretario della Cgil dell'area metropolitana Federico Libertino. Al centro del dibattito una domanda: come si liberano il Mezzogiorno e il Paese dall'economia criminale? Gli interventi dei relatori hanno provato ad affrontare questo nodo e a fornire delle risposte. Nella sua relazione introduttiva, Libertino si è concentrato in particolare sul contrasto alla corruzione, sul
recupero delle aziende sequestrate e confiscate -su cui, ha spiegato Libertino, la Cgil di Napoli sta portando avanti una sperimentazione sindacale che sta dando grandi risultati- sulla lotta alle ecomafie e sull'emersione del lavoro nero. In particolare, secondo Libertino, è necessario un cambio di passo da parte del Governo, che deve affrontare con determinazione i nodi cruciali della lotta alla criminalità economica e investire uomini e risorse nel settore della sicurezza e della giustizia, così come sono necessari investimenti, in particolare nel meridione, per creare posti lavoro e sviluppo. Fra le proposte di Libertino, quella di un profondo intervento di rigenerazione urbana che interessi in particolare le periferie di Napoli, un'iniziativa che secondo il segretario della Cgil di Napoli potrebbe “da un lato dare impulso all'occupazione, per dare risposte e una prospettiva di futuro ai giovani, creando posti di lavoro che vorrebbero dire libertà e progresso, dall'altro rimuovere quei fattori di degrado urbano e ambientale che sono poi anche la radice del degrado sociale e culturale, e ne rappresentano un presupposto spesso determinante.”

All'iniziativa di Villa Pignatelli hanno partecipato Maria Cristina Amoroso, sostituta procuratrice della Repubblica presso il Tribunale di Nola, esperta in reati connessi alla criminalità e in reati ambientali, Donato Cafagna, vice prefetto incaricato dal Ministero degli Interni per la vicenda di Terra dei fuochi, e Fabio Giuliani, referente regionale di Libera in Campania, oltre a Raffaele Cantone, presidente dell'autorità nazionale anticorruzione, impegnato proprio in questi giorni a fare luce sulla vicenda degli appalti truccati all'ospedale di Caserta, dove i clan di camorra sono riusciti per anno a inquinare la regolarità nell'aggiudicazione delle gare. Il presidente Cantone ha rivolto, tra le altre cose, un appello alla Cgil a combattere insieme la battaglia contro la corruzione. Secondo Cantone la lotta alla corruzione è prioritaria per far ripartire l'economia del Paese e ridare competitività alle nostre imprese, che spesso a causa della corruzione non fanno innovazione e non investono per accrescere il proprio know how. Ha concluso i lavori la Segretaria della Cgil Susana Camusso, che ha evidenziato come la legalità debba diventare “la quotidianità dell'osservazione”, una pratica quotidiana. Dopo la settimana campana il Viaggio della legalità ripartirà alla volta di Roma, dove si concluderà il 19 febbraio.
 

 


03/02/2015 -  Ad Avellino tappa della campagna 'Legalità: una svolta per tutte'

Il viaggio della legalità fa tappa in Campania, ad Avellino. Martedì 3 febbraio si terrà ad Avellino l'iniziativa 'Beni confiscati e occasioni per il lavoro e lo sviluppo'.


04/02/2015 -  In provincia di Salerno tappa della campagna 'Legalità: una svolta per tutte'

Il viaggio della legalità fa tappa in Campania, in provincia di Salerno. FOTO

 

 


05/02/2015 -  A Caserta tappa della campagna 'Legalità: una svolta per tutte'

Il viaggio della legalità fa tappa in Campania, a Caserta. Giovedì 5 febbraio a Caserta si terrà l'iniziativa su 'Gli affari della camorra: intrecci tra politica, pubblica amministrazione e criminalità. Beni confiscati occasione di riscatto', concluderà i lavori il Segretario Confederale della Cgil, Gianna Fracassi. FOTO


10/02/2015 -  A Frosinone e Latina tappa della campagna 'Legalità: una svolta per tutte'

Il viaggio della legalità fa tappa nel Lazio, a Frosinone (ore 10) VIDEO e Latina (ore 14). VOLANTINO

 


11/02/2015 -  A Civitavecchia tappa della campagna 'Legalità: una svolta per tutte'

Il viaggio della legalità fa tappa nel Lazio, al Porto di Civitavecchia e Viterbo

 

 

 


12/02/2015 -  A Cagliari tappa della campagna 'Legalità: una svolta per tutte'

Il viaggio della legalità fa tappa in Sardegna, a Cagliari. Il 12 febbraio alle ore 9.30 nella Sala Consiliare del Comune di Cagliari si terrà il convegno 'Legalità una svolta per tutte' organizzato dalla Cgil regionale con il patrocinio del Comune. L’iniziativa si inserisce nel quadro di una campagna organizzata dalla Cgil nazionale, il “Viaggio della Legalità”, che si articola in una serie di tappe nelle principali città italiane e che il 12 febbraio vedrà protagonista la città di Cagliari dentro un percorso che coinvolgerà, il 13 e il 14, anche le città di Nuoro, Oristano e Olbia.

“La legalità – ha detto il segretario generale della Cgil sarda Michele Carrus sottolineando l’impegno del sindacato su questo fronte - è un principio fondante della democrazia e un presupposto necessario per lo sviluppo economico e la coesione sociale, da realizzare attraverso diritti e sicurezza nel lavoro, regole chiare, qualità istituzionale, cittadinanza attiva, efficacia della prevenzione e dei controlli, certezza del diritto, equità fiscale”.

Al dibattito, presieduto dal segretario generale Michele Carrus e introdotto dalla segretaria regionale Caterina Cocco, partecipano: il sindaco Massimo Zedda, Cristina Cabras, criminologa, Università di Cagliari, Pier Sandro Scano, presidente Anci Sardegna, Filippo Dispenza, questore di Cagliari, Daniele Tissone, segretario generale nazionale Silp Cgil, Maurizio Pizzicaroli, direttore regionale Inps, Antonio Napolitano, direttore regionale Inail, Gianfrancesco Lecca, presidente Confapi Sardegna, Francesco Porcu, segretario regionale Cna, Carmelo Farci, segretario generale Cgil Cagliari, Giorgio Carta, coordinatore associazione ex Parlamentari sardi Gianmario Demuro, assessore regionale Affari generali, personale e riforme. Le conclusioni sono affidate a Luciano Silvestri, responsabile politiche Legalità e Sicurezza Cgil nazionale.


13/02/2015 -  A Nuoro e Oristano tappa della campagna 'Legalità: una svolta per tutte'

Il viaggio della legalità fa tappa in Sardegna, a Nuoro alle ore 9.30 incontro-dibattito con il Prefetto e le istituzioni locali. A Oristano alle ore 16.00 presidio e raccolta firme Proposta di Legge sugli appalti in P.zza Tharros.

 


14/02/2015 -  A Olbia tappa della campagna 'Legalità: una svolta per tutte'

Il viaggio della legalità fa tappa in Sardegna, a Olbia alle ore 9.30 presidio e raccolta firme Proposta di Legge sugli appalti al Mercato civico.


16/02/2015 -  A Rieti e Roma nord tappa della campagna 'Legalità: una svolta per tutte'

Il viaggio della legalità fa tappa nel Lazio, a Rieti (ore 10) e Roma nord, Civitavecchia (ore 14).

 

Legalità Bene Comune. Iniziativa di ieri con i Municipi XIII e XIV (Roma nord/Civitavecchia) - FOTO

Ieri pomeriggio, promossa dalla CdLT Roma Nord Civitavecchia e dalla CGIL Roma e Lazio, si è svolta – nell’ambito della Campagna per la Legalità “Una svolta per tutte” promossa dalla CGIL, un’importante e partecipata Assemblea Pubblica a P. Irnerio, nel territorio di uno dei due Municipi di Roma coinvolti recentemente da un’inchiesta della Magistratura (operazione Vitruvio) che ha portato all’arresto di imprenditori, dirigenti, funzionari e dipendenti pubblici accusati di corruzione e concussione, con una serie di capi d’imputazione tra i quali quello, odioso ed intollerabile, connesso alla “mancata rilevazione di inadempienze sull’applicazione delle norme di sicurezza nel lavoro presso i cantieri edili”.

All’iniziativa (che ha visto la partecipazione di Tina Balì - Segretaria CGIL Roma e Lazio, Stefano D’Alterio – Responsabile Dipartimento Legalità e Sicurezza CGIL Roma e Lazio, Gianni Sepe – del SILP Roma e Lazio) sono intervenuti Valentino Mancinelli e Valerio Barletta, Presidenti dei Municipi XIII e XIV, che hanno pubblicamente dichiarato di voler affrontare i temi della lotta alla corruzione e all’illegalità nel territorio, attraverso un’azione condivisa con l’insieme delle parti sociali e, in particolare, con il Sindacato.

Dichiarazioni importanti ed apprezzabili perché occorre, davvero, un grande impegno di tutti gli attori istituzionali e sociali per debellare la corruzione, ripristinare la piena legalità, vigilare nei territori contro i continui rischi di infiltrazioni malavitose, criminali e del malaffare.

L’illegalità è diffusa in tutto il territorio italiano. Per questo la CGIL, con il viaggio a bordo del furgone che ieri pomeriggio ha fatto tappa a Piazza Irnerio, ha voluto toccare con tante importanti e visibili iniziative, tutte le regioni, molte città e realtà infiltrate dalla criminalità ed il malcostume o esposte a tali fenomeni.

Roma, come evidenzia l’inchiesta “Mondo di Mezzo” su “Mafia Capitale” è una città che è stata particolarmente infiltrata ed inquinata dalla criminalità e dal malaffare, dove l’associazione di tipo mafioso (grazie alle convivenze con la precedente amministrazione del Sindaco Alemanno) aveva portato a “norma e sistema” l’estorsione, l’usura, la corruzione, il riciclaggio di denaro.
 
Anche da questo punto di vista è simbolicamente importante che il viaggio per la Legalità della CGIL si concluderà a Roma con una manifestazione nazionale il 19 febbraio dalle ore 9,30, presso la Casa del Jaz, nella quale interverrà il Segretario Generale della CGIL, Susanna Camusso.

La CGIL, attraverso la lunga campagna per la Legalità ha voluto sostenere e sostiene come solo attraverso una seria ed incisiva lotta alla criminalità, alla corruzione e al malcostume è possibile risollevare il Paese, determinando le condizioni per il rilancio economico, lo sviluppo ed il Lavoro.

Corruzione ed evasione fiscale costano allo Stato italiano e quindi alla collettività, rispettivamente 60 e 135 miliardi di € ogni anno; il fatturato complessivo delle mafie si avvicina ai 200 miliardi. Circa 400 miliardi che – riportati nella legalità – potrebbero rappresentare una “risorsa economica” formidabile per affrontare la crisi, determinare il necessario sviluppo e creare lavoro.


17/02/2015 -  A Roma centro ovest litoranea e Roma est valle dell'Aniene tappa della campagna 'Legalità: una svolta per tutte'

Il viaggio della legalità fa tappa nel Lazio, a Roma centro ovest litoranea (ore 10) e Roma est valle dell'Aniene (ore 14).


18/02/2015 -  A Roma sud Pomezia e Castelli tappa della campagna 'Legalità: una svolta per tutte'

Il viaggio della legalità fa tappa nel Lazio, a Roma sud Pomezia e Castelli (ore 10).


19/02/2015 -  Tappa conclusiva del 'Viaggio della legalità'

Si avvia a conclusione il viaggio della legalità della Cgil, partito lo scorso 27 ottobre da Milano nell'ambito della campagna nazionale "Legalità: una svolta per tutte", per dire no alla criminalità organizzata, alla corruzione, all'evasione e per chiedere interventi concreti contro queste zavorre per l'economia e il futuro del Paese.

Dopo le tappe nelle fabbriche, nelle scuole, nelle aziende confiscate alla mafia, nei campi e nei porti delle regioni italiane, il prossimo 19 febbraio il pulmino della legalità arriverà alla Casa del Jazz di Roma (h. 9.30, viale di Porta Ardeatina, 55), dove si terrà l'evento di chiusura della campagna.

All'appuntamento parteciperanno Gianna Fracassi, segretario confederale della Cgil; Claudio Di Berardino, segretario generale Cgil Roma e Lazio; Rosy Bindi, presidente Commissione parlamentare antimafia; Guido Fabiani, assessore Sviluppo economico e attività produttive Regione Lazio; Alfonso Sabella, assessore alla Legalità Roma Capitale; Andrea Orlando, ministro della Giustizia; Giuseppe Pecoraro, prefetto di Roma; Giuseppe Pignatone, procuratore della Repubblica di Roma. Le conclusioni saranno affidate a Susanna Camusso, segretario generale della Cgil.
 


 


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